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«La pace come frutto della giustizia nel Magistero recente»

Ogni mese un articolo per approfondire i temi trattati dalla Scuola di Formazione teologica diocesana intitola a don Antonio Marini

Parole chiave: scuola teologia (3)
 Pace frutto della giustizia

Nella riflessione teologica il concetto di pace non è limitato all’ambito della sfera politica (pace come assenza di guerra) o di quella interiore (pace come benessere e serenità); piuttosto, questo concetto, è legato all’essenza stessa di Dio e dell’essere umano, ovvero alla chiamata alla comunione vicendevole nella carità. Nella Bibbia la pace (in ebraico šālôm) è un concetto globale di benessere, che interessa la vita personale, religiosa e comunitaria, e qui si lega profondamente con la giustizia: la pace si realizza con l’impegno di ciascuno nei confronti del prossimo, secondo il diritto di Dio (cf. Is 32,17).  Anche il termine giustizia, nella riflessione biblico/teologica, ha una valenza ben diversa rispetto al nostro concetto: il senso di edāqāh (giustizia, in ebraico) riguarda l’impegno concreto verso i poveri e gli oppressi, e in questo modo, diventa condizione imprescindibile per la realizzazione della pace (cf. Ger 22,16).

Chiariti questi due concetti, possiamo ora passare al tema specifico che tratteremo: come la Chiesa ha interpretato oggi il legame tra pace e giustizia? Se per secoli ha dominato l’idea di una «guerra giusta», oggi il Magistero guarda verso un’altra direzione.

L’11 Aprile 1963 Giovanni XXIII consegnò alla Chiesa l’enciclica Pacem in terris, dichiarando che la pace è il risultato di rapporti umani fondati sui pilastri della verità, della giustizia, della carità e della libertà (n. 87). Il legame tra giustizia e guerra viene superato al n. 67 dicendo che «riesce quasi impossibile pensare che nell’era atomica la guerra possa essere utilizzata come strumento di giustizia». Riprendendo questa enciclica, il documento Gaudium et spes guarda alla pace a livello di comunità dei popoli, richiamando alcuni doveri imprescindibili: interrompere la corsa agli armamenti (n. 81), rinunciare all’idea di stato sovrano in favore di una vera autorità mondiale (n. 82), educare i popoli alla corresponsabilità universale (n. 83).

Costruire la pace è una sfida tanto personale quanto politica. La pace internazionale non si instaura semplicemente proclamando degli ideali di pace: essa si instaura nella misura in cui diamo fondamento a delle strutture di pace basate sulla giustizia sociale. Papa Giovanni Paolo II ha scritto nella Sollicitudo rei socialis (n. 39): «Il traguardo della pace tanto desiderato da tutti, sarà certamente raggiunto con l’attuazione della giustizia sociale e internazionale». Per promuovere e mantenere la pace il Magistero indica alcuni elementi che illustreremo in modo molto sintetico.

-        Al centro la dignità dell’uomo. Una società giusta può essere realizzata soltanto nel rispetto della dignità trascendente della persona umana: essa rappresenta il fine ultimo della società, la quale è ad essa ordinata; pertanto, «l’ordine delle cose deve essere adeguato all’ordine delle persone e non viceversa» (Compendio della dottrina sociale della Chiesa, n. 132).

-        Lo sviluppo come nuovo nome della pace. Nell’enciclica Populorum progressio Paolo VI tocca a più riprese il tema della pace quando parla dello sviluppo dei popoli. Considerando la paurosa condizione di sfruttamento economico dei Paesi del Terzo Mondo, il Pontefice individua in questa ingiustizia una delle principali cause dei conflitti nell’era contemporanea, ed afferma che «il cammino della pace passa attraverso lo sviluppo» (n. 83).

-        La pace frutto della solidarietà. Nella Sollicitudo rei socialis (n. 39) Giovanni Paolo II conia il motto: Opus solidaritatis pax. Al pari della giustizia anche la solidarietà scaturisce dalla coscienza della comune appartenenza, dalla compassione umana e dall’attenzione all’altro, ma ha lo specifico di rivolgersi al più sofferente.

-        La salvaguardia del creato. La giustizia e la pace implicano il ristabilimento dell’alleanza tra l’uomo e l’ambiente. La custodia del creato contribuisce allo sviluppo umano integrale, come ricorda Benedetto XVI, nella Caritas in veritate: il creato «è stato donato da Dio a tutti, e il suo uso rappresenta per noi una responsabilità verso i poveri, le generazioni future e l’umanità intera» (n. 48). Il tema è ricordato da Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’: «Noi non siamo Dio. La terra ci precede e ci è stata data» (n. 67).

-        Educare alla giustizia e alla pace. L’educazione è la sfida oggi più urgente per la comunità cristiana (cf. Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-2020); Educare alla pace e alla giustizia significa principalmente sviluppare nelle persone una capacità di discernimento che faccia incontrare il Vangelo e le realtà storiche contingenti. In particolare i giovani richiedono tutto l’aiuto e l’incoraggiamento necessario per incontrare Gesù Cristo, Colui che è la giustizia e la pace, e guardare al futuro con speranza (cf. il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2012).

-        La fraternità come via per la pace. Nei Messaggi di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace il Pontefice torna alle radici della pace, ovvero alla fratellanza tra ogni essere umano; in un nuovo contesto dominato dall’indifferenza verso l’altro, dai «muri» eretti dalle nazioni, dal traffico di esseri umani, il Papa richiama la necessità di riconoscerci fratelli da accogliere e abbracciare.

Da quest’ultima riflessione giungiamo alle conclusioni: il Magistero recente sottolinea come la grande minaccia alla pace e alla giustizia oggi non sia più la guerra e il conflitto umano, ma l’indifferenza che rende egoisti, privi di responsabilità e di amore verso l’altro e verso la natura. Questa grande piaga dell’indifferenza chiede a tutti noi di farci artefici di una globalizzazione della solidarietà e della fraternità, perché la pace è frutto della solidarietà, misericordia e compassione.

 

Testo di riferimento

Morosi F., «Giustizia e pace si baceranno» (Sal 84,11). La pace come frutto della giustizia: riflessioni teologiche a partire dai testi biblici, fino al Magistero recente, Edizioni Sant’Antonio 2019.

 

Per approfondire

Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti, «La giustizia frutto della pace», Il Regno/Documenti 34 (1994) 413- 429.

Conferenza episcopale tedesca, «Effetto della giustizia sarà la pace», Il Regno/Documenti 28 (1983) 357- 379.

Martino R., Servire la Giustizia e la Pace, Città del Vaticano 2009.

Moltmann J., La giustizia crea futuro. Una politica ispirata alla pace e un’etica fondata sulla creazione in un mondo minacciato (Giornale di Teologia 193), Brescia 1990.

Pace frutto della giustizia
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