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Oggi devo fermarmi a casa tua

Commento al Vangelo di Domenica 3 Ottobre 2019

Parole chiave: commento al vangelo (16)
Commento al Vangelo di Domenica 3 Novembre 2019

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.

Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».

Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».

Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

ecco un uomo

Gerico è una cittadina di passaggio, non molto distante da Gerusalemme, nei pressi del Giordano, luogo di confine, di traffici, di commercio; non è difficile immaginare quanto il capo dei pubblicani, che avevano il compito di riscuotere le tasse, fosse ricco. La ricchezza però non appaga la vita, per quanto riempia di cose umanamente finisce per abbandonare nella solitudine (Cfr Lc 12, 20-21); sappiamo bene quanto sia impossibile che un ricco si salvi (Cfr. Lc.18,24-25). Zaccheo cerca … cercava di vedere chi era Gesù … Ha un’inquietudine interiore e ha intuito che Gesù può dare risposta ai suoi interrogativi, probabilmente ne aveva sentito parlare ma non lo conosceva, non sapeva che faccia avesse e c’era la necessità di distinguerlo dalla folla e dagli altri discepoli; era davvero interessato a capire che tipo di persona fosse, ma la folla si frapponeva e lui era piccolo di statura.

Ha bisogno di un posto elevato, di una visione panoramica da cui fare le proprie valutazioni, confrontare tutte quelle persone e capire; voleva osservare senza essere visto e sale su un sicomoro, nascosto tra le sue fronde. Non sa neppure lui come cercarlo e dove cercarlo... non basta la sola intelligenza, né l’esperienza della vita, neppure la posizione sociale.

 

doveva passare di là

Tra Zaccheo e Gesù c’è la folla. L’immagine che Luca racconta è molto forte perché la folla diventa ostacolo quando uniforma e massifica, rende tutti uguali, anonimi, senza identità; quando corre dietro alla moda del momento, corre dietro il sentito dire o a chi urla più forte; quando stimola sentimenti di rabbia o di odio. Oggi è la folla del WEB, di chi usa o si lascia usare dai social e da chi con i social fa i suoi guadagni. C’è anche la folla che diventa ostacolo quando crea muri con i mattoni della politica, della religione, della morale; quando è il contesto sociale che diventa esclusivo e discriminante, quando emargina o segrega.

Zaccheo per vedere ha bisogno di salire su un sicomòro, di staccarsi dalla folla, dai luoghi comuni, dal modo massificato di vedere… . È un invito alla nostra vita, una esigenza interiore di non accontentarci, il bisogno di elevare il panorama del nostro sguardo. Mentre Zaccheo cercava di vedere Gesù, è Lui che in mezzo alla folla «vede» Zaccheo nascosto tra le foglie del sicomoro e lo chiama per nome.

Dio gioca d’anticipo, ci ama incondizionatamente e ci chiama: allora o accettiamo di andare all’incontro, con i nostri limiti, nel nostro povero modo, oppure rischiamo di mancare all’incontro, ripiombando nella quotidianità.

 

scendi subito

L’imperativo d’amore di Gesù che sovrasta la nostra piccolezza (Zaccheo era piccolo di statura), che va in cerca di chi era perduto (Zaccheo si era nascosto tra le fronde dell’albero), che scardina le nostre convenzioni (Zaccheo era un pubblicano rifiutato dagli altri), che si mette a servizio dell’altro (Gesù guarda Zaccheo dal basso verso l’alto come un servo) richiede una risposta immediata: scendi subito. Non c’è da pensare, valutare, considerare, capire. L’amore mette fretta (Cfr. Lc 1,39), traduce il pensiero in azione, fa parlare i gesti, fa superare teorie e dottrine, anticipa i progetti e l’idee.

Zacchèo è trasformato da questo incontro che ha cercato ma che lo ha preceduto, atteso ma piombato con tutta la sua forza nella sua vita. Si alza, cioè si rimette in piedi. Scese in fretta perché diventato persona nuova. Dice: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».

Desiderava tanto vedere Gesù, posare gli occhi su di lui e improvvisamente “vede” i poveri che prima non aveva mai visto. Gesù non tarda a darne conferma: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza».

 

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