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Il Papa: Dio è amore, teniamo la porta sempre aperta per accogliere tutti

La vicinanza del Papa all’Ucraina in guerra

Parole chiave: papa francesco (152), angelus (27)
L'Angelus

Padre e Figlio, “un’immagine familiare” che, afferma il Papa, “scardina il nostro immaginario su Dio”. La parola stessa “Dio”, infatti, suggerisce “una realtà singolare, maestosa e distante, mentre sentir parlare di un Padre e di un Figlio ci riporta a casa”. Sì, possiamo pensare Dio così, attraverso l’immagine di una famiglia riunita a tavola, dove si condivide la vita. Del resto, quella della mensa, che allo stesso tempo è un altare, è un simbolo con cui certe icone raffigurano la Trinità. È un’immagine che ci parla di un Dio comunione. Padre, Figlio, e Spirito Santo: comunione.
Attenzione, però, è un’immagine ma non solo un’immagine: “È realtà!”, afferma Papa Francesco. Realtà effusa dallo Spirito Santo, il quale “ci fa gustare, ci fa assaporare la presenza di Dio: la presenza di Dio, sempre vicina, compassionevole e tenera”. L’invito è quindi “quello di stare a tavola con Dio per condividere il suo amore”. Che è “ciò che succede in ogni Messa, all’altare della mensa eucaristica, dove Gesù si offre al Padre e si offre per noi”. Sì, fratelli e sorelle, il nostro Dio è comunione d’amore: così ce lo ha rivelato Gesù. E sapete come possiamo fare a ricordarlo? Con il gesto più semplice, che abbiamo imparato da bambini: il segno della croce. Con il gesto più semplice, con questo segno della croce

continua https://www.avvenire.it/papa/pagine/angelus-del-5-giugno-2023

Fonte: Avvenire
L'Angelus
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