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Linea... di pensiero. Il valore delle parole

Una condivisione che permetta di raggiungere una piena e straordinaria sintonia

Parole chiave: linea di pensiero (101)
Una riflessione sul tempo che viviamo

Il palare sia "sì, sì ; no, no"! Il chiacchericcio, il pettegolezzo portano alla sterilità della relazione.  È costruttivo e benefico dire le cose con mitezza e gentilezza. Pensare quello che si dice. Non dire quello che si pensa in modo istintivo  (lo sento e lo dico!), senza saper valutare quanto il dire (a sproposito) possa ferire l'altro! Con la conseguenza che si costruiscono barriere e muri, invece di favorire passaggi, ponti, legami. Puntare il dito contro rende difficile la relazione. Occorre invece aprire le braccia per costruire relazioni! È facile ferire l'altro con la parola. Quella parola che colpisce più profondamente della spada! Educarci al buon uso delle parole è innalzare la nostra vita allo stare bene con noi stessi e con gli altri.

La parola che accoglie, che apre alla conoscenza. La parola che va oltre il suo significato "da dizionario" e viene colta nel suo significato più profondo in base al valore assegnato da ogni persona. Perché le parole sono "vuote", assumono senso e significato nel momento in cui le carichiamo di senso e significato con il nostro vivere, con le nostre relazioni, con il nostro comunicare allo scopo di raggiungere obiettivi, risultati, finalità. Vi sono delle parole di una potenza valoriale profonda. Si pensi ad esempio all'amicizia, all'amore, alla bellezza. Eppure ogni essere umano che transita su questa terra darà il proprio personale peso all'amicizia, all'amore, alla bellezza. Talmente in modo unico che non potrà esistere alcuna copia di quello che ciascuno prova dentro di sé perché ognuno sente percepisce e coglie  "a suo modo".

Ci potrà essere una condivisione che permette il raggiungere anche una piena e straordinaria sintonia con l'altro e addirittura che conduce a sentirsi "un'anima sola", ma mai ci potrà essere una sovrapposizione che porta alla "privazione - cancellazione" della differenza tra me e l'altro". Ecco il bisogno di saper accogliere la diversità dell'altro e il suo modo unico di vedere il mondo, di comunicare, di amare, di essere amico, di godere della bellezza. È la diversità che ci fa liberi e ci rende liberi!

Una riflessione sul tempo che viviamo
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