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Padre Damiano ci scrive

Offrire per amore di Dio

Parole chiave: padre damiano puccini (23), libano (47)
News dal Libano

In Libano si fugge dalla povertà, ma anche dai rischi di guerra, dalle città di Sidone, Tiro, Jezzin e Nabatiye, dove la minaccia di una espansione del conflitto israelo-palestinese sulla popolazione civile si avverte quotidianamente. 

Così, centinaia di siriani, iracheni, afghani, che siano soli o con le loro famiglie, continuano ad arrivare in un Paese dove risiedono circa 5 milioni e mezzo di persone, ma con in più due milioni di profughi. Gli sfollati interni, che si spostano da Sud a Nord: secondo stime recenti si calcola siano oltre 50 mila. 

La popolazione libanese sta vivendo una grave crisi economica e sanitaria, tra le peggiori depressioni nazionali del mondo. Secondo l’Unicef più del 25% delle famiglie libanesi non ha i mezzi per pagare le scuole. Il 50% dei figli siriani non può permettersi l'istruzione, molti bambini sono costretti a lavorare. 

Circa il 46% dei figli è ansioso, nelle regioni meridionali vicine al confine con Israele. La lira libanese si è svalutata fino al 200% e l’inflazione è fuori controllo. 

La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e per AIDS – droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola per bisognosi di ogni appartenenza religiosa e provenienza. Aiutiamo i rifugiati dalla guerra che hanno bisogno di tutto, dopo aver lasciato case, parenti e lavoro.

Si chiedono sempre aiuti e pubblicità. 

Fatima, una ragazza di 14 anni, veniva da 4 anni a ritirare il cibo per la sua famiglia alla nostra cucina di Damour, gestita da OPV (Oui Pour la Vie). Il suo vicino di casa, 74 anni, che vive da solo, si è ammalato del virus influenzale h1n1. La famiglia di Fatima si è offerta di assisterlo e la ragazza era molto felice di recarsi ogni giorno per aiutarlo. L'équipe di OPV si è occupata delle terapie, dei gel settici, delle mascherine e dei guanti insieme all fabbisogno alimentare per 5 giorni. Pochi giorni dopo Fatima è tornata a casa in buona salute, così come il suo vicino. “L’aiuto non si basa mai sull’età, ma solo sulla buona volontà”. 

Una signora del paese, pochi giorni prima di Natale, aveva fatto arrivare alla sede di Oui pour la Vie l’occorrente per una cena che lei aveva voluto offrire ai membri dell’Associazione durante le vacanze, come ringraziamento per tutto il loro impegno. Un volontario OPV, qualche ora dopo, aveva visto questo cibo e, pensando che fosse là per i bisognosi, lo aveva diviso con tre famiglie poverissime che si erano presentate per chiedere aiuto. Quando la signora che aveva offerto la cena si è presentata per organizzare la serata di festa, ha avuto la triste sorpresa di non trovare più il sacco con quello che lei aveva portato, ma il responsabile che aveva distribuito il cibo l’ha tranquillizzata dicendo: “Non sapevo che quello che si trovava in dispensa fosse per noi, e mi scuso, però sono più contento che invece abbiamo dato da mangiare a chi non ha niente, del resto San Francesco si è spogliato di tutto per i poveri. La prossima volta faccia anche lei così. Offrire per amore di Dio qualcosa ai poveri è un dono che riempie il cuore più di ogni regalo”.

Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.com Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono cell e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com. Grazie.

P. Damiano Puccini

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