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L'ostia ritrovata come un fiore

Dal libro scritto dal beato Carlo Acutis

Parole chiave: miracoli eucaristici (35)
A Ettiswill in Svizzera nel 1447

Ad Ettiswil, c’è un Santuario dedicato a un Prodigio Eucaristico avvenuto nel 1447. Anna Vögtli, appartenente a una setta satanica, riuscì a trafugare la pisside contenente l’Ostia magna dalla chiesa parrocchiale. L’Ostia fu poi ritrovata vicino ad uno steccato, in mezzo a dei cespugli di ortiche, sollevata in aria e circondata da una viva luce, divisa in 7 pezzi uniti tra di loro, tanto da sembrare un fiore. Molti Papi concessero indulgenze ai visitatori del Santuario; l’ultimo fu Pio XII nel 1947. La grande festa della cappella del Miracolo ha luogo la domenica «Laetare» e i due giorni successivi.

Il documento più importante che descrive il Miracolo è il «Protocollo di Giustizia», costituito il 16 luglio 1447 da Hermann von Rüsseg, signore di Büron. Nella traduzione si legge: «Mercoledì 23 maggio 1447, il SS. Sacramento fu rubato dalla chiesa parrocchiale di Ettiswil e poco dopo fu ritrovato da una giovane guardiana di maiali, di nome Margherita Schulmeister, non lontano dalla chiesa parrocchiale vicino ad uno steccato, buttato a terra, in mezzo alle ortiche; sembrava un fiore splendente». Dopo minuziose indagini, la polizia arrestò la giovane Anna Vögtli di Bischoffingen, che spontaneamente confessò subito tutto. «Dopo aver infilato la mia mano attraverso la stretta grata di ferro m’impadronii dell’Ostia magna, ma appena superai il muro del cimitero, il SS. Sacramento cominciò a diventare così pesante che io fui incapace di portarlo oltre. Non potendo andare più avanti, né indietreggiare, mi disfeci dell’Ostia che gettai vicino a una siepe, nelle ortiche».

La Particola fu scoperta dalla signora Margherita Schulmeister, custode di un allevamento di maiali, che raccontò come «una volta arrivata con i miei maiali nelle vicinanze del luogo dove era stato gettato il Santissimo Sacramento, le mie bestie non vollero più andare avanti. Fu allora che chiesi aiuto a due uomini che passavano a cavallo. Essi videro in mezzo all’erba l’Ostia rubata, divisa in sette particelle. Sei di esse formavano un fiore simile a una rosa e una grande luce le circondava». Il curato fu subito avvertito e si recò immediatamente a prelevare l’Ostia per riportarla in chiesa, seguito da tutti i parrocchiani. Raccolse i sei pezzi, ma quando volle prendere quello centrale questo si conficcò nella terra davanti agli occhi di tutti. Questa sparizione fu interpretata come un segno e si decise di costruire una cappella proprio in quel punto dove la parte dell’Ostia era sparita. Le 6 particelle furono conservate nella chiesa di Ettiswil e divennero oggetto di grande venerazione da parte degli abitanti del villaggio e dei forestieri. E Dio compì attraverso queste numerose guarigioni. La cappella e l’altare furono consacrati il 28 dicembre del 1448: un anno e mezzo dopo gli avvenimenti.

A Ettiswill in Svizzera nel 1447
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