Diocesi
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Un tempo per guardare in alto e più lontano

Viviamo l'attesa del Natale

Parole chiave: avvento (22)
La lettera del Vescovo

Nei giorni scorsi il vescovo Simone ha inviato questa lettera al clero e agli operatori pastorali della Diocesi, per invitare a vivere il tempo dell'Avvento rimettendo al centro il nostro prossimo.

LʼAvvento è attesa: questo mondo ne porta un altro nel suo grembo.
“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo”. 

Al tempo di Noè gli uomini mangiavano e bevevano... e non si accorsero di nulla.

Non si accorsero che quel mondo era finito. I giorni di Noè sono i giorni della superficialità: «il vizio supremo della nostra epoca»[1].

L’Avvento che inizia è invece un tempo per accorgerci.

Per vivere con attenzione, rendendo profondo ogni momento. L’immagine conduttrice è Miriam di Nazaret nell’attesa del parto, incinta di Dio, gravida di luce. Attendere, infinito del verbo amare. Le donne, le madri, sanno nel loro corpo, che cosa è l’attesa, la conoscono dall’interno.

Avvento è vita che nasce, dice che questo mondo porta un altro mondo nel grembo; tempo per accorgerci, come madri in attesa, che germogli di vita crescono e si arrampicano in noi. Tempo per guardare in alto e più lontano.

Anch’io vivo giorni come quelli di Noè, quando neppure mi accorgo di chi mi sfiora  e magari ha gli occhi gonfi, di chi mi rivolge la parola tanto sono reso cieco dalla preoccupazione per la mia salute e per quella dei miei cari. È possibile vivere senza accorgersi dei volti tanto più quando essi sono coperti da una mascherina. Ed è questo il diluvio! Vivere senza volti: non solo quelli negati dal Covid ma anche i volti di popoli in guerra; di bambini vittime di violenza, di fame, di abusi, di abbandono; volti di donne violate, comprate, vendute; volti di esiliati, di profughi, di migranti in cerca di sopravvivenza e dignità; volti di carcerati nelle infinite carceri del mondo, di ammalati, di lavoratori precari, senza garanzia e speranza, derubati del loro futuro; è possibile, come allora, mangiare e bere e non accorgersi di nulla. I giorni di Noè sono i miei, quando dimentico che il segreto della mia vita è oltre me, oltre la mia salute.

Se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro...

Mi ha sempre inquietato l’immagine del Signore descritto come un ladro di notte. Cerco di capire meglio: perché so che Dio non è ladro di vita. Solo pensarlo mi sembra una bestemmia. Dio viene, ma non è la morte il suo momento. Verrà, già viene, nell’ora che non immagini, cioè adesso, e ti sorprende la dove non lo aspetti, nell’abbraccio di un amico, in un bimbo che nasce, in una illuminazione improvvisa, in un brivido di gioia che ti coglie e non sai perché. È un ladro ben strano: è incremento d’umano, accrescimento di umanità, intensificazione di vita, Natale.

Tenetevi pronti perché nell’ora che non immaginate viene il Figlio dell’Uomo. 

Tenersi pronti non per evitare, ma per non mancare l’incontro, per non sbagliare l’appuntamento con un Dio che viene non come rapina ma come dono, come Incarnazione, «tenerezza di Dio caduta sulla terra come un bacio».[2]

[1] R.Panikkar.

[2] Benedetto Calati.

Un’attesa nutrita di Parola di Dio: Segnaliamo i seguenti testi disponibili in Curia.

Per gli operatori pastorali

Anna Giorgi

Veramente quest’uomo era Figlio di Dio (Marco, il Vangelo del Figlio di Dio)

 

In famiglia

Famiglia in ascolto della Parola di Dio con il Vangelo di Marco

(Il Vescovo accompagna le famiglie, genitori e figli, a vivere l’Avvento e non solo, con la luce della Parola proclamata nelle domeniche di Avvento)

 

Per tutti

Lectio Divina con il Vangelo di Marco (Testi per meditare pagine scelte del Vangelo di Marco)

La lettera del Vescovo
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