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News dal Libano. L’85% della gente è povera

L'appello dell'associazione di padre Puccini, Oui pour la vie

Parole chiave: libano (47), oui pour la vie (24)
Una nazione che rischia di scomparire

“Il Libano è ancora un Paese-messaggio, perché nonostante abbia perso tutto in questi ultimi anni, compresa la credibilità politica, cristiani e musulmani continuano a vivere insieme, ad essere parte integrante di un tessuto sociale vivo”. Con queste parole, Raphael Bedros XXI Minassian, patriarca armeno, guarda al Libano con speranza, nonostante tutto.

Più di 29 mila persone sono state sfollate internamente in Libano dall'inizio di ottobre. Il timore di un’estensione del conflitto in corso a Gaza al Paese dei cedri, sta spingendo migliaia di persone ad abbandonare le zone di confine con Israele. Purtroppo però, molti amici e parenti non hanno i soldi per riceverli. Ci sono scuole che già ospitano numerose famiglie, che si sono rifiutate di tornare al Sud nelle proprie case.

Il Paese sta vivendo una terribile crisi economica, aggravata dalla complicata gestione dei rifugiati siriani, circa due milioni. Una nuova guerra che determinerebbe "uno scenario di sfollamento di massa". Nell’ultimo mese sono crollati il turismo e le esportazioni, che creavano un flusso di valuta straniera. L’85% della gente è povera, se il conflitto si allarga il Libano rischia di scomparire.

La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e per AIDS – droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola per bisognosi di ogni appartenenza religiosa e provenienza.
Si chiedono sempre aiuti e pubblicità.

Dal 2019 ad oggi, per effetto dell’inflazione, per la quale la moneta nazionale libanese ha perduto più del 90% del potere di acquisto, un insegnante di scuola superiore ha visto ridursi mediamente il suo stipendio da 1500 dollari a solamente 100. Molti professori non riescono nemmeno a coprire le spese della benzina per recarsi al posto di lavoro. Oui pour la Vie ha cercato di supportare l’attività scolastica mettendo a disposizione dei ragazzi del paese, di ogni appartenenza e provenienza, i propri insegnanti per corsi supplementari delle materie base. Inoltre per favorire un clima di distensione, visti gli attriti provocati dal conflitto alla frontiera sud, sono proposte iniziative che favoriscano un’attenzione e uno sguardo fraterno tra ragazzi: corso di danza, di teatro, di cucina, di giardinaggio.

Nonostante la delicata situazione, (guerra e crisi economica), la nostra associazione prosegue la preparazione del Natale. Quest'anno, le iniziative saranno orientate secondo due particolari priorità: una per i ragazzi più piccoli e l’altra per i bambini rifugiati. Ci sono due gruppi che stanno preparando delle semplicissime sorprese per i più bisognosi, all’insaputa di tutti. Il vero regalo consiste nell’attenzione di cuore all’altro che vive nel bisogno, con amore e gioia, nonostante la grande inflazione.

Vorremmo acquistare un appartamento nella zona poverissima di Beirut, dove andavamo in passato, come punto di riferimento per cibo, medicine e assistenza ai malati di AIDS.

Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.comPer inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono cell e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com.

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