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Vinciamo questa battaglia

Contagiamoci con le note di Tauren Wells

Parole chiave: Tauren Wells (1), musica (7), fede (18)
Musica e fede

"Such an easy thing for you to do (...) You've never lost a battle"...

La musica di Tauren Wells riempie il soggiorno della nostra nuova casa. Abbiamo traslocato qui da poche settimane.  Sarebbe stato bello vedere parenti ed amici alternarsi al nostro fianco, con scatoloni e mobiletti, vederli arrivare con le maniche rimboccate ed il sorriso di chi è felice di dare una mano… Appunto, dare una mano. In tema di traslochi, vista la faticaccia correlata, rende bene l'idea il dare una mano piuttosto che il dare un aiuto... 
Con la macchia d'olio del Covid-19 che si stava spargendo ed allargando esponenzialmente nella nostra zona in quei giorni, ciò non è stato possibile, come è facile immaginare. Ci siamo divisi la fatica tra pochi e, col senno di poi, ora che ce lo siamo lasciato alle spalle, è stato un momento intenso, di vera comunione tra noi, che ci ha legato ed unito nella difficoltà...

È banale parlare di Tauren Wells ed infilarci in mezzo il Covid-19?
La risposta forse è contenuta nella domanda che mi ha posto oggi mio figlio Giosuè mentre consultava il suo primo dizionario della lingua italiana. Stava cercando le parole ottica, riflessione e rifrazione, dopo che era rimasto meravigliato da un raggio di luce che si rifrangeva sul vetro della finestra del bagno per rimbalzare sul muro del vicino, formando uno strano zig-zag luminoso...

"Mamma, secondo te ci sarà anche la parola coronavirus in questo dizionario?". Ecco, più che banale, dunque, direi piuttosto... normale, volenti o nolenti.

Infatti, avrei potuto ascoltare il brano "Never lost feat" in riva al mare, davanti alle onde che si increspano ed il sole che glittera la superficie dell'acqua, o appoggiata al muretto della piazzetta panoramica affacciata sulle colline in uno dei paesini nei dintorni, invece lo ascolto in casa, isolata da un mondo che per il momento è ancora dentro al cuore, ma che resta fuori dal portone...

Ed è comunque vibrazione. Melodia che avvolge, ritmo che muove, testo che penetra. Scelgo di ascoltare "Never lost feat" in compagnia di Perla, la secondogenita di due anni, per vedere l'effetto su di lei bambina. Io seduta su una sedia della cucina, lei in piedi accanto a me. Faccio partire il brano. Poco dopo lei mi chiede di sederci per terra... sul legno caldo del parquet. Un vecchio parquet di rovere che abbiamo trovato in questa casa ed a cui abbiamo recentemente ridato la vita. Sorpresa, la assecondo. Ci sediamo per terra. Lei poi si siede su di me, vis à vis... e cominciamo a dondolare insieme! Proprio come se fossimo su una sedia a dondolo!

In quel momento, guardo il video sullo schermo... Concerto live di Tauren Wells. Musica dal vivo. Una folla di ascoltatori sotto al palco. Nessuno fermo. Tutti in movimento. E molti che, anche se in piedi, dondolano. Il video è lungo... e noi lo ascoltiamo tutto dondolando e sorridendo, beandosi di questo bel momento madre-figlia con colonna sonora.

Vedendo tutta quella gente insieme, gli uni accanto agli altri, liberi di stare vicini e godersi questa bella musica rock pop cristiana, uniti dalla stessa fede in Lui, mi sono detta: "Giulia, diffondi questa musica, cosicché possiamo ascoltarla tutti insieme, nonostante tutto... Fa' conoscere Tauren Wells. Non tenerlo soltanto chiuso in casa tua...". E così ho fatto. Non solo. Ho chiesto ad alcune care amiche di darmi un loro contributo.

Non potendo, in questo momento storico, andare ad un concerto insieme, né insieme ascoltare la musica di Tauren sorseggiando un tè caldo a casa di una di noi quattro od una bella cioccolata calda, visto che ad una delle tre il tè non piace..., ci siamo ritrovate sulla carta, dentro questo articolo, dopo aver ascoltato tutte, ognuna a casa propria, "Never lost feat". (ascolta il brano su 

)

Ne è nato uno scambio di impressioni che ci ha fatto realizzare che, in realtà, è stato un po' come se avessimo dondolato insieme. Leggere per credere...

Silvia, delicata e tenace come il fiorellino della cicoria selvatica, conosciuta vent'anni fa alle preghiere di Taizé nella chiesa di S. Michele degli Scalzi a Pisa, i suoi passi accanto ai miei durante i “Pellegrinaggi di Fiducia sulla Terra”, organizzati per i giovani dalla comunità di Taizè a Budapest e Parigi, e rimasta nella mia cerchia ristretta di amicizie importanti, empatiche da sempre e capaci di stupirci insieme di ogni piccola creatura di Dio... dal ramo lavorato dal mare e dal mare portato in spiaggia fino alla nuvola che cambia forma e colore al tramonto passando di fronte al balcone, vicine nella quotidianità come anche nei momenti di gioia o di dolore, andata poi in sposa ad Enrico (con cui ho cantato per anni nel coro parrocchiale), laureata in Lettere ed insegnante per missione, madre di due bambini appassionati di natura come i miei, scrive:

"Nel giorno in cui la chiesa commemora Santa Cecilia, patrona della musica...22 novembre, scrivere un pensiero su quanto la musica possa avvicinarci a Dio!

Ho ascoltato il brano di Tauren Wells....una musica morbida, coinvolgente, misurata, ma anche intima... calda... da cantare insieme… mi sembra questa la forza maggiore del brano....questa musica ha senso se la cantiamo insieme....prende forza, come il genere gospel quando le voci moltiplicano il messaggio e lo rendono corale, gioioso. La forza della musica, la forza del gruppo....quando canti insieme agli altri non sei solo...svanisce ogni preoccupazione, rilassi ogni incertezza, la tua voce è intonata nella dimensione fraterna...la dolcezza di questo pezzo arriva attraverso il suo frontman...un ragazzo giovane, appassionato e molto ispirato dal messaggio cristiano per tutti....nella sua biografia si legge che ha fatto di questo  messaggio la sua missione particolare di vita, insieme alla moglie. Una bella testimonianza di come sia possibile condividere la propria fede nella dimensione privata, ma anche in quella professionale.

Un privilegio? Direi piuttosto una scelta... vivere la propria santità, mettendo a disposizione il proprio talento... ogni giorno".

Daniela, compagna di recite di Natale all'asilo con la candela di cartoncino sulla testa e la calzamaglia verde, amica da sempre e sempre presente, a fianco a lei nel coro parrocchiale, affiatate nei gruppi di animazione dei cresimandi per molti anni, accanto a me dentro e fuori dalla parrocchia, davanti a bicchieri di coca cola senza cannuccia con limone o antipasti di mare e caffè d'orzo in tazza grande con scorza d'arancia (ma non a tazze di tè!), appassionata di musica e cantante per diletto, agente di viaggi e viaggiatrice nata, con in tasca una laurea in Lingue ed in braccio una ricciolina bionda buffoncella, scrive:

"Ho letto e ascoltato... Vuoi la vera verità??? Musica e melodia meglio del testo... Cioè: messaggio decisamente importante, che Dio non fallisce e grazie allo Spirito Santo non si sbaglia. Quindi quando pensiamo che sia lontano, in realtà siamo noi che ci siamo allontanati e, se riusciamo a riconoscere questo, Lui ha vinto la sua battaglia (almeno io l'ho intesa così). Però, a mio avviso, è la melodia che "spinge" il messaggio, il testo è messo giù un po' banalmente...".

Anny, piovuta provvidenzialmente in casa nostra la scorsa estate come ragazza alla pari con l'ukulele e la musica dentro, giovane ragazza saggia di 19 anni (diplomatasi online ai tempi del Covid!) di origini peruviane, vissuta altalenandosi tra l'Italia e il Perù, di cui porta dentro tutti i colori, attenta agli altri e dispensatrice di consigli, alla ricerca di un cuscino e di una famiglia italiana a cui affezionarsi e desiderosa di passare un'estate in allegria in compagnia dei nostri bambini, impegnata nella pastorale giovanile a Milano (di giorno!) ed in Perù (di notte!), scrive:

"...".

Anch'io, devo dire che trovo le strofe costruite con parole molto semplici, ma che penetrano in profondità, ed i ritornelli sono lungamente ripetuti e "banali". Personalmente, li interpreto così: come il canone di Taizé, molto semplice e breve,e viene ripetuto più volte affinché chi canta si distacchi dal testo ed scivoli in preghiera, lasciando che il canone entri in risonanza nella cassa del cuore, così anche questi ritornelli volano via, spiccano il volo.

Ed è molto apprezzabile la canzonabilità. Facile da imparare, semplice da canticchiare. Rivolta a tutti. Da cantare insieme. All'unisono. Dondolando...

Stiamo girando intorno a Tauren Wells e dondolando insieme a lui... ma chi è Tauren Wells?

Tauren Gabriel Wells è un artista di Musica cristiana americana rock e pop, nonché worship leader alla Lakewood Church di Houston, in Texas. È stato il frontman della band Royal Taylor, che si è aggiudicata due Grammy Nominations e il premio "New Artist of the Year" da parte della Gospel Music Association Dove Awards. Di quella band Tauren è stato uno dei fondatori, insieme a DJ Cox e Blake Hubbard, con i quali aveva frequentato nel 2004 l'Indiana Bible College.
Nel 2016 è uscito il suo primo singolo da solo artist: "Undefeated", dove è passato dal suono glossy pop rock della Royal Taylor ad un suono più elettronico.
Negli ultimi anni, Wells ha ricevuto diverse Grammy nominations.
È molto seguito nelle radio cristiane.

Insomma, quando ci sembra che questa pandemia, la quale sta sconvolgendo l'umanità, sia troppo da sopportare, ricordiamoci che, se è facile per Lui (easy thing to do for you...), possiamo renderlo più facile anche noi, contagiandoci con il più bello dei messaggi cristiani: "you've never lost a battle".

Vinciamola con Lui questa battaglia!

E diffondiamo musica come quella di Wells, in attesa di poterla cantare tutti insieme, dondolando gli unici vicini agli altri...

Musica e fede
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