Diocesi
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Satana è finito

X Domenica del Tempo Ordinario

Parole chiave: commento al vangelo (230)
“È fuori di sé”

Dal Vangelo secondo Marco 3, 20-35
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

“È fuori di sé”, diceva di Gesù la folla. Lo dicevano anche i suoi parenti, la stessa madre di Gesù. La predicazione del Signore non lasciava ombra di dubbi. Gesù fu dirompente su ciò che riguardava il mistero di Dio. Ciò che insegnava Gesù non era tanto un modo di porsi o di comportarsi nel mondo, bensì toccava la fede ovvero il modo nuovo di relazionarsi con Dio. Per questo lo accusarono, come abbiamo letto nel Vangelo di questa domenica, di provenire dal regno di Satana.È la fede in Cristo che ci spinge ad essere uomini e donne profondamente rinnovati, anche nel nostro modo di impostare la vita. Pensiamo a quanti vivono la fede in Cristo, non tanto come abitudine, ma in modo adulto e questa scelta crea emarginazione o derisione. Quante volte sentiamo esprimere giudizi su chi vive con coerenza la fede cristiana, “è fuori di sé” è un “talebano”. Pensiamo a chi vuole vivere scelte importanti della propria vita, ad esempio un giovane o una giovane che decideva di consacrare la propria vita al Signore. Si dice che sia fuori di sé chi entri in seminario, in un convento o in un monastero di clausura. “È fuori di sé” chi oggi sceglie di sposarsi cristianamente e di battezzare i figli educandoli coerentemente nella propria fede cristiana. È fuori di sé l’imprenditore cristiano che da buon cittadino rispetta le norme civili e quelle religiose.“Chi è mia madre, chi sono i miei fratelli”. Chi fa la volontà del Padre. La vita cristiana è fare la volontà del Padre, anche se qualcuno ci dirà che siamo fuori da ogni logica.

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