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Pescatori di uomini

Il 24 gennaio, in occasione della Domenica della Parola, la Chiesa livornese vivrà un momento importante

Parole chiave: parola (1), giornata (42)
Dalla Parola nasce il Ministero

Don Fabio Menicagli, direttore della Scuola Vescovile ai Ministeri e  delegato diocesano per il Diaconato permanete, insieme al diacono Fulvio Falleni, spiega questa "festa della ministerialità"che vivremo Domenica 24 Gennaio. Alle 16, nella chiesa di S. M. del Soccorso sarà conferito il ministero dell'Accolitato al seminarista Enjell Moreno e il ministero del Lettorato agli aspiranti diaconi Emanuele Carbonell e Fabio Pacchiani, nonché il Mandato ai nuovi ministri straordinari dell'Eucarestia.

Fabio perché nella domenica della Parola di Dio le istituzioni dei ministeri?

Con il vescovo lo scorso anno abbiamo pensato di dare risalto ai ministeri laicali in un domenica particolare, che fosse significativa, per questo abbiamo scelto questo evento per sottolineare due aspetti intimanti legati. La Parola di Dio se ascoltata, e soprattutto accolta nella propria vita, non può rimanere silenziosa ma produce un movimento interiore che porta il cristiano ad impegnarsi per l’altro. I ministeri laicali, infatti, sono un impegno per accompagnare l’altro a conoscere e sperimentare Gesù Cristo, Verbo incarnato,  nella propria vita. Abbiamo da poco terminato il tempo di Natale in cui abbiamo proprio compreso che l’incarnazione non è un evento fine a se stesso, ma ci mostra chiaramente che il Verbo si è incarnato per manifestare il suo Amore per l’umanità intera. Ecco allora la lettura del Vangelo di Marco che accompagnerà la celebrazione: Pescatori di uomini, che spesso abbiamo letto solo come chiamata alla ministero ordinato, il prete per intenderci, ma che possiamo vederla in senso ampio, come la chiamata alla sequela di Gesù Cristo che interroga tutti gli uomini. Ecco allora Dalla Parola nasce ogni Ministero.

Domenica ci sarà  la novità del cooperatore pastorale, parlaci di questo nuovo ministero?

L’idea è nata circa quattro anni fa parlando con il Vescovo, e poi con il Consiglio Presbiterale, pian piano si è concretizzata e ha preso il via la Scuola Vescovile ai ministeri. Per la formazione di questa nuova figura ministeriale. Il cooperatore pastorale non è altro che un laico che si sente corresponsabile con il ministero ordinato (vescovo, prete e diacono) per portare avanti la pastorale diocesana e parrocchiale. Si parla di cooperatore, perché la cooperazione è una collaborazione  più stretta che si fonda sul mettersi a servizio della comunità sentendosi responsabile della vita di fede dei fratelli. Il cooperatore pastorale, infatti, è formato per aiutare il parroco, in particolare a sviluppare la pastorale ed essere di aiuto a organizzare le attività pastorali nella parrocchia, diventando una specie di “formatore di formatori”, inoltre è una persona che è chiamata a vivere un rapporto più stretto con l’Eucarestia e la Parola di Dio.

Quindi un ministero laicale istituito dal Vescovo, accanto agli altri ministeri istituti lettorato e accolitato?

Sì, diciamo che la nostra Diocesi, attenta al soffio dello Spirito, ha cercato di accogliere l’invito di Papa Francesco per una rinnovata pastorale, che proprio a giugno ha visto comparire la figura del cooperatore pastorale nell’Istruzione della Congregazione del Clero. In effetti, il Vescovo domenica instituirà per la prima volta un cooperatore pastorale che non essendo legato agli altri ministeri laicali istituiti, è già rivolto sia agli uomini sia alle donne, infatti avremo ben 3 donne cooperatrici e 4 uomini cooperatori.

Questa novità, potremo dire ha anticipato l’ultimo Motu proprio di Papa Francesco sull’apertura alle donne dei ministeri laicali, ma questa è un’altra faccenda!

Quindi avremo in Diocesi 7 cooperatori? Chi sono?

Sì avremo 7 cooperatori. Molto sinteticamente sono: Monica Calvaruso, della Parrocchia di S. Teresa di Calcutta, nonché responsabile diocesana dell’Ufficio diocesano per gli oratori e lo sport, e collaboratrice dei cammini formativi dei giovani e giovanissimi; Barbara Garzelli, della Parrocchia di N.S. del Rosario di Pompei; Donatella Mansueti, della Parrocchia dei Ss. Giovanni Battista e Ilario (Rosignano M.mo); Maurizio Landi, della Parrocchia di  S. Giuseppe, in cammino verso il diaconato permanente; Massimiliano Luschi,  della Parrocchia di S. Teresa di Calcutta, in cammino verso il diaconato permanete; Pier Giorgio Novelli, della Parrocchia di S. Agostino, in cammino verso il ministero dell’Accolitato; Gianluca Taddei, della Parrocchia di S. Andrea,  in cammino verso il diaconato permanente. Con essi si è creato un forte legame, anche tra loro, infatti una caratteristica della Scuola dei Ministeri è quella di creare comunità e relazioni autentiche: elementi importanti per essere Chiesa nel mondo!

Hai sottolineato molte volte il termine “laicale” perché? Il lettorato e l’accolitato, per essendolo erano sempre stati legati ai cammino del presbiterato e quindi anche del diaconato permanete?

giornata parola di dio

Sì, purtroppo, anche se già papa Paolo VI nella Ministeria Quaedam aveva sottolineato che questi due ministeri non erano più ordini minori, nella Chiesa li abbiamo sempre visti come propedeutici al ministero ordinato. Ecco perché ho sottolineato più di una volta il termine “laicale”, inoltre penso che nella Chiesa la figura del laico è essenziale. Un laico che non è semplicemente un fedele cristiano che va a Messa, ma un fedele che vive la propria fede e che, se chiamato, svolge un ministero, o un servizio per il bene degli altri fedeli cristiani, clero compreso.

So che dicendo questo, posso creare polemiche, ma penso che questo sia ciò che l'Evangelii  Gaudium vuole sottolineare: una Chiesa che nella poliedricità dei ministeri laicali e ordinati riesce a camminare insieme (sinodalità) per seguire e giungere a Cristo. Una Chiesa dove c’è  posto per tutti e dove tutti sono chiamati a essere a servizio per gli altri: dall’anziana che prega, al Vescovo che guida.

Vedo che questa cose ti sta a cuore! Dicevamo che domenica non avremo solo l’istituzione dei cooperatori ma anche di un accolito e due lettori, nonché il mandato ai ministri straordinari della Comunione.

Sì, domenica come sottolineavi in apertura di questa intervista avremo una sorta di “Festa della Ministerialità”, infatti avremo un seminarista Enyell Moreno, seminarista nella Parrocchia di S. Lucia, che riceverà l'accolitato, ed  Emanuele Carbonell, della Parrocchia di S. Giovanni Bosco, e Fabio Pacchiani, della Parrocchia del S. Cuore che riceveranno il lettorato. Questi due ministeri sono intrinsecamente legati alla Celebrazione della Messa, in sintesi: l’accolitato abilita il candidato a  distribuire la comunione e a fare la purificazione dei vasi sacri, naturalmente perché durante il suo discernimento ha compreso e vive l’Eucarestia come elemento essenziale per la propria vita, tanto da diventarne testimone nella Chiesa e aiutare gli altri a fare lo stesso; il lettorato abilita il candidato alla lettura della Parola di Dio durante la celebrazione liturgica e ad aiutare tutti gli altri fedeli da avere un rapporto con essa, anche questo ministero richiede che il candidato abbia compreso nella sua vita l’importanza della Parola e riesca a meditarla per esserne testimone e poterla donare agli altri.

Poiavremo il mandato ai ministeri straordinari della comunione che da anni si stanno formando e aggiornando. Se non sbaglio anche quest’anno dovrebbero essere circa 80, un grande gruppo che sottolinea l’importanza di questo ministero di consolazione verso i malati, infatti dobbiamo ricordare che questo ministero non nasce per distribuire la Comunione durante la Messa, ma per portare l'Eucarestia a coloro che per motivi validi non possono partecipare alla Messa, come gli anziani e i malati.

Ti ringraziamo don Fabio per la tua disponibilità! Ci diamo appuntamento a Domenica 24 alle 16.00 alla Chiesa di S. Maria del Soccorso!

Dalla Parola nasce il Ministero
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