Una prova di generosità! Grazie a tutti per il materiale scolastico

Una bella prova di generosità, che scalda il cuore”. Con queste parole suor Raffaella ha accolto l’esito della raccolta di solidarietà “Una mano per la scuola”, promossa da Unicoop Tirreno insieme alla Caritas di Livorno e realizzata nei punti vendita delle Fonti del Corallo e di Parco Levante nella giornata di sabato scorso. Più di 3000 quaderni, quasi 500 confezioni di penne, 134 di matite, quasi 300 di pennarelli. E poi astucci, zaini, squadre, dizionari e tanto altro ancora. “I numeri- aggiunge suor Raffaella- danno la misura della risposta dei livornesi, ma a rallegrarci è soprattutto il clima di solidarietà che i nostri volontari hanno respirato nel corso dell’iniziativa. Siamo davvero grati alla Coop per questa opportunità”.

Il materiale raccolto sarà adesso distribuito attraverso il Centro per la Famiglia di Caritas, che offre ascolto, aiuto e accompagnamento ai nuclei in difficoltà con figli minori a carico. “Da anni- spiega ancora suor Raffaella- siamo impegnati per abbattere le barriere sociali ed economiche nell’accesso ai servizi e alle opportunità.  Basti citare un dato: il 33% delle richieste di aiuto che riceviamo vengono da famiglie in affanno di fronte alle spese che la scuola oggi comporta. E stiamo parlando di scuola dell’obbligo! Molti bambini vanno a scuola senza il necessario. Libri, quaderni, penne, astucci e il resto non sono accessori, sono la base materiale dell’apprendimento. La loro assenza genera nei bambini ansia e senso di inadeguatezza che inevitabilmente si ripercuotono anche sui risultati scolastici. Per i genitori, poi, non riuscire a garantire ai figli l’occorrente è fonte di grande frustrazione, perché sentono messo in discussione il loro valore come padri e madri. Di solito, orientiamo le risorse economiche all’acquisto dei libri di testo e, per il materiale, ci affidiamo alla generosità dei donatori.

L’iniziativa di Coop è stata provvidenziale e grazie a questa raccolta potremo garantire a molti studenti quello che viene loro richiesto dalla scuola”. Infine una riflessione: “E’ importante che la scuola si faccia carico delle situazioni più delicate se davvero vuole essere inclusiva. Spesso in nome della qualità si fa una programmazione didattica che comporta costi troppo alti per alcuni bambini. Bisogna saper offrire qualità a costi minimi, altrimenti si finisce per operare involontariamente una selezione sulla base di criteri che con la scuola non dovrebbero avere niente a che vedere”.

dal sito Caritaslivorno.it

12 settembre 2018