Un dono totale al Signore. L’intervista a Gerardo Lavorgna, prossimo diacono

Tra i quattro diaconi, che saranno ordinati il prossimo 18 Novembre c’è Gerardo Lavorgna, giovane di Battipaglia che risponde così alle nostre domande

Gerardo, hai finito “la scuola”, ma il cammino vero per diventare prete inizia adesso… quali sono i tuoi impegni oggi?
Il cammino  in vista dell’ordinazione sacerdotale diventa sempre più importante.Anche se il tempo dell’università si è concluso, lo studio e l’aggiornamento personale non finiscono mai. Ora inizia un impegno maggiore in parrocchia, in mezzo alla gente, e nei vari servizi che svolgiamo in seminario. Gestisco anche la “parrocchia virtuale” da poco creata, insieme a Vincenzo.

Il diaconato è una celebrazione di passaggio verso il sacerdozio, ma già diventare diacono significa molto, tra gli impegni c’è anche quello di accettare il celibato…
Nel mio cuore riesco a percepire che in me avverrà un cambiamento radicale. Il Signore mi chiede di donarmi totalmente a lui, anche nel dono del celibato da vivere come una vera e propria Grazia e non come una penitenza.

Come ti prepari al giorno dell’ordinazione?
Cerco di vivere questo momento con serenità. Anche e soprattutto attraverso l’aiuto della preghiera e di momenti di riflessione attraverso i quali cerco di rivivere la storia della mia vocazione.

I tuoi familiari come vivono questo momento? Ti sono vicini? Saranno presenti?
La mia famiglia mi è sempre stata vicino in tutto questo cammino di discernimento e di preparazione. Sono molto felici del mio cammino. Loro come me avvertono una grande gioia e sono felici soprattutto perché vedono me felice. Saranno presenti naturalmente alla mia ordinazione.

Condensa in un aggettivo le emozioni di questi giorni…
Dentro di me c’è un mix di emozioni… troppo variegate per poterle condensare in un solo aggettivo.

c.d.

6 novembre 2018