Un concerto per il Gesù della Pietà

L’Associazione ACCADEMIA DEGLI AVVALORATI  presenta domenica 10 dicembre 2017 alle 21.15 alla Chiesa di Santa Caterina un concerto per recuperare fondi per il restauro della Statua del Gesù della Pietà.
Il concerto
L’Associazione Accademia degli Avvalorati realizzerà un concerto di fisarmonica e flauto traverso con i maestri Massimo Signorini e Stella D’Armento al fine di procurare per il parroco Don Michele Esposito e per la parrocchia di Santa Caterina un aiuto concreto economico al fine di poter raggiungere, nel complesso delle varie iniziative di raccolta fondi, la cifra necessaria per il restauro di questa storica ed importante statua in cartapesta del Gesù della Pietà bisognosa di aiuto per il suo mantenimento nel tempo. Il programma musicale interpretato dalla fisarmonica del M° Massimo Signorini e dal flauto traverso della M° Stella D’armento, vedrà un omaggio dedicato all’Immacolata Concezione con l’esecuzione di composizioni sacre intitolate con l’appellativo di Ave Maria. L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento; tale dogma non va confuso con il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria.

L’Ave Maria è una delle più conosciute preghiere dedicate alla Madonna della Chiesa Cattolica. Il testo è il seguente: Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen. La preghiera dell’Ave Maria è stata musicata sia come motetto polifonico (composizione musicale di ispirazione sacra che combina due o più voci) nel periodo rinascimentale, sia in età romantica. Schubert, Gounod, Verdi e molti altri. Una delle più note versioni dell’Ave Maria è quella di Schubert, cantata in latino. Molto conosciuta è anche l’Ave Maria di Charles Gounod, scritta basandosi su di un preludio di Bach. Fra gli altri compositori che musicarono questa preghiera vi sono Liszt, Verdi, Rossini, Puccini, Bruckner e Mercadante. Dal novecento ad oggi vi sono poi molti autori che misero in musica versioni di questa preghiera sia in italiano, sia in latino. Si ricordano le produzioni contemporanee di Javier Busto, Urmas Sisask, Arvo Part, Mylène Farmer, Bruno Pasut, Mario Merola, Italo Salizzato; fino ad arrivare alla versione dance fatta da Gigi D’Agostino. La scelta per il concerto di domenica 10 dicembre, da perte dei due musicisti Massimo Signorini e Stella D’Armento è ricaduta sui seguenti autori di celebri composizioni musicali dedicate all’Ave Maria: Giulio Caccini, Charles Gounod, Franz Schubert, Gabriel Faure, Johannes Brahms, Cesar Frank, Luigi Cherubini e Jacob Arcadelt.

 

Il Gesù della Pietà
La statua del Gesù della Pietà (o Gesù della Canna), si trova nella chiesa di Santa Caterina dal 1765. Il ricercatore Enrico Zucchi ci svela che la Statua faceva parte di un insieme di cinque di statue: 1) Il Gesù nell’orto degli ulivi 2) Il Gesù alla colonna 3) Il Gesù che porta la croce 4) Il Gesù della Pietà o della canna 5) Il Gesù deposto.

Le due statue Gesù della Pietà o della canna ed il Gesù che porta la croce, secondo gli ultimi lavori di restauro sembrano essere di legno e tela realizzate da un artista ancora da definire con precisione, mentre le altre tre ovvero Il Gesù nell’orto degli ulivi, Il Gesù alla colonna ed Il Gesù deposto sono sicuramente di cartapesta e realizzate dalla mano artistica di Giovanni da Mentone, il cappellano cappuccino dei galeotti del bagno penale.

Le cinque statue stavano all’interno dell’Ospedalino Cristiano del Bagno degli Schiavi e alla sua chiusura intorno al 1750 le quattro statue  Il Gesù nell’orto degli ulivi, Il Gesù alla colonna, Il Gesù che porta la croce, Il Gesù della Pietà o della canna furono portate all’interno della Chiesa di Santa Caterina mentre la quinta statua Il Gesù deposto fu portata alla Chiesa di San Ferdinando.

Le statue hanno una valenza di carattere interreligioso e non tanto artistico: l’immagine era cara a tutti i carcerati anche a chi non era cristiano. Interessante inoltre il lavoro di ricerca sulla storia di queste statue portato a termine dal ricercatore Enrico Zucchi che nel 2011 ha pubblicato il volume Il miracoloso simulacro di Gesù della Pietà, detto “della Canna”, ricco di curiosità ridando seguito ed interesse a questa nostra tradizione livornese.

Le fasi del restauro, eseguito per le mani della dottoressa Anzani, possono essere seguite costantemente e in particolar modo il sabato pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00 con il “restauro  a porte aperte” dove la dottoressa è a disposizione per raccontare e spiegare il lavoro che sta compiendo.

Livorno 07/12/2017