Proprio una brutta storia…

calciatori nerodi don Luciano Cantini
Brutta storia … quando si parla i “calcio” si dice che è un “Gioco” ma forse abbiamo perso l’idea stessa del gioco e del divertimento che il gioco dovrebbe originare.

Brutta storia … quando guardando il qua e là su internet si scopre il nome della mia città affiancata a “razzismo” su quotidiano di prestigio come Repubblica o il Giornale.

Brutta storia davvero quando si scopre che il campionato è quello giovanile, coinvolte il Castiglioncello e l’Ardenza, è la storia di una partita che invece di divertimento ha generato rabbia, che ha generato insulti, fino ad arrivare ad una testata che ha mandato l’altro all’ospedale.

L’altro è un ragazzo del Gambia, arrivato da poco in Italia pieno di speranze e prospettive nel tentativo di lasciare alle spalle un passato duro di sacrifici: “Lui è con noi da gennaio ma da un anno e mezzo si trova in Italia. Non ha genitori, è partito da solo, la sua storia è quella di tanti che vengono qui a bordo dei barconi nella speranza di una vita migliore. È un bravo ragazzo, per pagarsi il viaggio ha lavorato nelle miniere, ha camminato per giorni e giorni in situazioni disperate” – ha raccontato il mister Mantovani.

È vero le parole volano anche quando sono molto pesanti e il vento se le porta via, anche le cicatrici delle percosse si dimenticano ma cosa rimane nel profondo del cuore, piuttosto dovremo domandarci cosa c’era prima nel profondo del cuore, cosa abbiamo permesso che si sedimentasse, quale zavorra domina pensieri e azioni. Qual è il senso vero dello sport e della nostra umanità.

Livorno, 31 gennaio 2017