Prevenire l’infarto e non solo; non mai troppo presto. L’incontro promosso dal Serra club

Divulgazione scientifica di alto livello nella serata del 10 aprile nel salone degli incontri del quotidiano “Il Tirreno” nel quale il dott. Umberto Baldini ha illustrato  come è possibile preservare il nostro cuore e curare le malattie cardio-vascolari. L’incontro organizzato dal Serra Club livornese e fortemente voluto dal Presidente Paolo Lugetti, ha visto la presenza del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, delle autorità militari e civili e  un numeroso pubblico.

Dopo il saluto del Direttore del Tirreno Luigi Vicinanza, il dott. Baldini è entrato nel vivo della questione. Il cuore è il motore incessante del nostro corpo ed ha la particolarità di dover nutrire, attraverso l’apporto sanguigno, non solo tutto l’organismo ma anche sé stesso. Un pompa instancabile. I problemi iniziano quando il colesterolo, depositandosi sulle pareti, forma delle incrostazioni che rallentano il flusso sanguigno. Si viene così a creare uno squilibrio tra richieste di ossigeno e possibilità di trasporto, originandosi l’ischemia, la cosiddetta angina. Quando invece per fenomeni infiammatori le placche si rompono, si crea un coagulo che ostruisce completamente il vaso determinando perciò l’infarto. Il dottore ha proseguito sottolineando come il dolore possa essere anche atipico e non riguardare solo la zona precordiale e il braccio sinistro, ma anche altre zone: la mascella, il dorso, il braccio destro, la zona dello stomaco. Nel sospetto di un dolore da infarto che dura più dei classici 20-30 minuti dell’angina, occorre chiamare il prima possibile il 118:  attraverso l’ambulanza attrezzata il paziente viene sottoposto immediatamente ad ECG che viene letto per via telematica dai cardiologi dell’ospedale di Livorno, che così possono rendersi immediatamente conto della presenza di infarto o meno. Non occorre perdere tempo il 50% dei decessi avviene nei primi 30 minuti. Per questo l’assistenza cardiologica nel territorio livornese è organizzato come una vera e propria rete il cui centro è proprio il reparto di cardiologia dell’ospedale di Livorno diretto dal dott. Baldini.

Il relatore ha poi proseguito parlando dei fattori di rischio modificabili delle malattie cardio-vascolari: diabete, fumo, ipercolesterolemia, ipertensione, obesità addominale, sedentarietà. L’esercizio fisico rappresenta un vero e proprio farmaco in grado di ridurre la mortalità per le malattie cardio-vascolari del 26%. Naturalmente occorre un esercizio ponderato confacente alle proprie possibilità. Diceva Aristotele “in medio stat virtus”. Per finire il Dott. Baldini ha parlato della morte improvvisa. Ci sono 50.000 morti l’anno in Italia per arresto cardio-circolatorio. Circa il 50% di queste morti sarebbe evitabile con il defibrillatore e le manovre di rianimazione cardio-polmonare, il cosiddetto BLSD. Il defibrillatore va usato il prima possibile, quando disponibile. Ci sono stati esempi anche eclatanti di morte improvvisa tra gli sportivi,ad esempio i calciatori Morosini e Astori. Il costo di questi apparecchi è sceso di parecchio e l’ideale sarebbe poter disporre di una rete capillare di defibrillatori. Anche un grande condominio sarebbe in grado di acquistare un apparecchio del genere. Il relatore ha concluso che è importante diffondere la cultura del rischio cardiologico e la capacità delle persone, non solo medici e infermieri, di saper effettuare le manovre BLSD. A questo proposito l’azione di divulgazione e di sensibilizzazione delle associazioni onlus, tipo quella degli “Amici del cuore” risulta oltremodo preziosa.

Il Direttore Luigi Vicinanza a chiusura della serata ha sottolineando la funzione sociale ed educativa degli incontri al Tirreno, ormai divenuti una bella consuetudine e ha ringraziato il Serra per questa opportunità che ha offerto alla cittadinanza.

Monica Cuzzocrea

Livorno 16 aprile 2019