Porto, Ospedale e non solo. Le tante notizie emerse nel corso di “Cantieri aperti”

di Nicola Sangiacomo
“Cantieri aperti”, molto più di una tavola rotonda, ma quasi un “miracolo laico” come lo ha definito autorevolmente il direttore del Tirreno Vicinanza.

Il vescovo Giusti aveva convocato intorno a uno stesso tavolo i rappresentanti istituzionali competenti a decidere su due questioni fondamentali per il rilancio dell’economia cittadina, Il Porto e l’Ospedale. L’obiettivo era chiaro: sbloccare due situazioni decisive per lo sviluppo della città, ferme da troppo tempo. Una circostanza straordinaria in una città dove il famoso invito a fare rete tra Istituzioni è uno dei più disattesi.

Da un incontro di questo livello c’era da attendersi qualche buona notizia. Gli esiti sono stati forse superiori alla attese. Ma vicino ad ogni buona notizia sono emerse anche novità negative. Vediamo sinteticamente perchè.

Porto: la buona notizia è che l’iter per la costruzione della Darsena Europa sembra davvero partire; il segretario generale Provinciali ha annunciato che entro quaranta giorni saranno presentati i progetti per la prima parte dei lavori (la costruzione della nuova diga) che potrebbero cominciare già alla fine del 2018. La notizia negativa è che l’aumento dei traffici degli ultimi anni non ha prodotto nuovi posti di lavoro.

Ospedale: la buona notizia è che la Regione è ancora impegnata per la costruzione di un nuovo Ospedale a Livorno, come ha confermato con fermezza l’assessore regionale competente Saccardi; quella negativa è che le due Istituzioni interessate (Regione e Comune) sembrano incontrarsi solo su invito del vescovo Giusti e non si vede come possanno trovare un accordo in tempi brevi. In poche parole i soldi ci sono, l’accordo politico no.

Bacini: la buona notizia è che si dovrebbe procedere a giorni alla rimozione d’ufficio della nave Urania come annunciato da Provinciali, quella meno buona è che i tempi per la ripresa del lavoro nei Bacini di Livorno sembra ancora lontana e la stima di 200 nuovi posti di lavoro attivabili da subito sembra troppo ottimistica.

Occupazione: la buona notizia è che nei prossimi mesi dovrebbe avviarsi una nuova attività produttiva nel nostro territorio, si tratta di una lavanderia industriale che potrebbe dare lavoro da Aprile a circa 40 persone; lo ha annunciato il sindacalista della Cgil Zannotti che ha anche confermato che lo stabilimento Masol ha ripreso a funzionare a pieno regime. La negativa è che l’impegno, tramite Invitalia, di 10 milioni, previsto nell’accordo di programma per l’area di crisi complessa, ha prodotto in questi anni appena 84 nuovi posti di lavoro.

Formazione al lavoro: la buona notizia è che la Regione, come annunciato dall’assessore Grieco, continua a finanziare progetti di formazione e riqualificazione dei lavoratori, quella meno buona è che sembra che a Livorno questi progetti non siano stati ancora attivati.

Tra tante notizie contrastanti sembra però evidente a tutti il ruolo positivo di promotore del’incontro tra Istituzioni assunto dal vescovo Giusti. Un ruolo assunto con lo stile che lo ha caratterizzato in questi dieci anni di episcopato livornese: come babbo spirituale di una città intera e come cittadino appassionato al bene comune del territorio in cui vive. Un ruolo sottolineato ripetutamente dal direttore Vicinanza che, a sua volta, ha svolto con autorevolezza il ruolo di cercatore di buone notizie. Questa sì una collaborazione di successo.

17 dicembre 2017