Papa Francesco primo iscritto alla GMG di Panama

Al termine dell’Angelus di domenica scorsa Papa Francesco si iscrive come primo partecipante alla GMG di Panama come scrive questo articolo del SIR.
Un “clic” sul tablet, e il Papa è l’iscritto numero uno della prossima Giornata mondiale della gioventù, in programma a Panamá nel gennaio 2019. È successo al termine dell’Angelus di ieri, davanti a 30mila persone. “Oggi si aprono le iscrizioni alla Giornata mondiale della gioventù”, le parole di Francesco: “Anch’io, alla presenza di due giovani, adesso mi iscrivo tramite internet… Ecco, mi sono iscritto come pellegrino alla Giornata mondiale della gioventù”. “Dobbiamo prepararci!”, ha esclamato il Papa, invitando “tutti i giovani del mondo a vivere con fede e con entusiasmo questo evento di grazia e di fraternità sia recandosi a Panamá, sia partecipando nelle proprie comunità”. Poi l’accenno al capodanno lunare, che il 15 febbraio, nell’Estremo Oriente e in varie parti del mondo, “milioni di uomini e donne celebreranno”: “Invio il mio cordiale saluto a tutte le loro famiglie, con l’augurio che in esse si vivano sempre di più la solidarietà, la fraternità e il desiderio di bene, contribuendo a creare una società in cui ogni persona viene accolta, protetta, promossa e integrata”, ha detto Francesco, esortando “a pregare per il dono della pace, tesoro prezioso da perseguire con compassione, lungimiranza e coraggio”. Salutando, infine, la comunità congolese di Roma, il Papa si è associato “alla sua preghiera per la pace nella Repubblica Democratica del Congo”, ricordando che “questa intenzione sarà particolarmente presente nella Giornata di preghiera e digiuno che ho indetto per il 23 febbraio”. Poi il grazie ai gruppi del dopo-Cresima, della professione e del catechismo provenienti dalle parrocchie e “un particolare pensiero ai malati che, in ogni parte del mondo, oltre alla mancanza della salute, soffrono spesso la solitudine e l’emarginazione”, affinché possano contare su “una adeguata assistenza sanitaria” e su una “carità fraterna che sa farsi attenzione concreta e solidale”.

Da Sir

Livorno 13/02/2018