Ospedale nuovo o ristrutturazione del vecchio: il dubbio amletico senza fine

ospedaleLa parola OSPEDALE per Livorno è sinonimo di problema irrisolvibile (o quasi).
Sono ormai anni ed anni che se ne parla: ospedale nuovo, ristrutturazione del vecchio? Fatto sta che siamo in un en passe da cui non riusciamo (o non vogliamo) smuoverci.
La realtà ospedaliera del nostro paese intanto si rivoluziona: se prima, come ha detto la direttrice amministrativa dell’Asl Toscana Nord Ovest dott.ssa De Lauretis, la primaria necessità era quella di avere strutture con padiglioni separati (e Livorno ne è stato un grande esempio), a causa delle malattie infettive che negli anni Trenta per lo più erano il principale problema da risolvere, adesso prevale l’organizzazione per l’intensità di cura.
I livornesi si sa, non sono predisposti al cambiamento, sono affezionati ed attaccati alle proprie radici ma in questo caso forse dovrebbero iniziare a guardare oltre, anche perché spesso e volentieri si rivolgono ad altre strutture ospedaliere per risolvere i propri problemi (e qui bisognerebbe domandarsi perché).
Per ristrutturare l’attuale ospedale, come spiega De Lauretis, è stato stimato che sarebbero necessari circa dodici anni (forse più che meno), in cui, personale ospedaliero, e soprattutto i cittadini sarebbero soggetti a continui cambiamenti per poter permettere la ristrutturazione ora di questo padiglione ora dell’altro e sicuramente ciò non avverrebbe senza polemica!
Messo da parte definitivamente il progetto del nuovo ospedale a Montenero, è stata lanciata una nuova proposta che potenzialmente potrebbe mettere d’accordo molti: ovvero quella di utilizzare le aree comunali vicine all’ospedale (ex Pirelli) che attualmente versano in stato di abbandono, per poter realizzare un monoblocco ex novo, rimanendo nella stessa zona e senza quindi esser costretti a traslochi e spostamenti continui.
Certo, la proposta è ancora da valutare nel suo complesso perché comporta una serie di approfondimenti e studi anche in merito alla viabilità ed ai parcheggi ad esempio, ma potrebbe essere una buona idea; anche se sembra che l’amministrazione comunale abbia già espresso parere negativo.
Intanto in occasione della festa patronale è previsto il trasloco al secondo padiglione, che dopo anni finalmente ha visto terminare la propria ristrutturazione, dell’attuale quinto padiglione con la medicina generale e l’endoscopia digestiva (a questo proposito leggi intervista De Lauretis).
Una storia infinita alla quale ormai ci siamo abituati, e di cui anche forse un po’ annoiati: il Sindaco tiene a sottolineare che è necessario dare risposte alla cittadinanza in materia di sanità che già da tempo sono attese, ma è anche vero che a volte servirebbe un po’ più di umiltà, per ascoltare e lasciarsi suggerire ciò che potrebbe davvero essere utile al cittadino, o per lo meno lasciare aperta una possibilità in più.

M.B.

Livorno 10/04/2017