L’oratorio aperto anche ai ragazzi più fragili

Grazie all’impegno del Comune anche quest’anno gli oratori varesini saranno aperti anche ai ragazzi più fragili, che potranno essere seguiti da educatori professionali. Il Comune di Varese ha infatti confermato il suo sostegno alle attività estive delle parrocchie e, in particolare, metterà a disposizione circa 20mila euro per i progetti innovativi rivolti all’inclusione sociale. A cui si aggiungono altri 30mila euro per sostegno alla vita degli oratori. Si tratta delle azioni che le parrocchie hanno studiato e che vanno sotto il nome di ‘Insieme Ingioco Inclusione’, finalizzate ad accogliere nelle settimane estive ragazzini disabili o con difficoltà relazionali o cognitive, che devono essere affiancati da professionisti, assunti grazie a questi fondi.

Il bando per l’assegnazione dei soldi ricalcherà quello del 2018, quando erano stati destinati 50mila euro anche allora a sostegno dell’attività oratoriana, andati in particolare a Bobbiate, Brunella, Masnago, Biumo Inferiore e Biumo Superiore, San Fermo e Valle Olona.

A queste formule di finanziamento poi si aggiunge il contributo che l’amministrazione dedica alle famiglie svantaggiate e che ha consentito la partecipazione agli oratori di 107 minori per un totale di oltre 18mila euro di finanziamento. «La scelta di promuovere i progetti di inclusione, con l’inserimento di personale educativo specializzato – spiega l’assessore ai servizi sociali Roberto Molinari –, in accordo con gli oratori, rende possibile la presenza di persone disabili oparticolarmente fragili, il che costituisce sicuramente un valore aggiunto per l’intero oratorio, per la comunità non solo religiosa di riferimento e per le famiglie. Su questa misura abbiamo trovato il pieno appoggio dei sacerdoti che ringrazio per il loro impegno e siamo già pronti per ripresentare il bando anche per i prossimi anni». Rispetto a quanto fatto l’anno scorso, spiega il referente della pastorale giovanile don Nicola Porcellini, gli oratori coinvolti sono tutti quelli della città e del decanato di Varese. «L’anno scorso – spiega il sacerdote – abbiamo coinvolto una trentina di soggetti fragili con disabilità certificata o con vari problemi di relazione con gli altri. Tredici gli educatori impegnati, professionisti delle cooperative sociali Intrecci e Naturart che hanno lavorato con noi. Ciascun educatore seguiva due o tre ragazzi, consentendo loro di vivere al meglio l’esperienza in oratorio e di relazionarsi positivamente con i compagni di gioco. Abbiamo anche attivato un progetto sportivo in un sesto oratorio, con gli animatori di Fom e Csi. Quest’anno ci vogliamo riprovare, allargando la rete a tutti gli oratori di Varese città e del decanato ». Oltre al contributo del comune, che arriverà a progetto concluso, le parrocchie stanno anche attivando altreraccolte fondi ad hoc.

Da Avvenire

Livorno 17/04/2019