“L’abbraccio che guarisce”. Il nuovo libro di padre De Sanctis

Il nuovo libro di padre Maurizio De Sanctis, padre Nike come lo chiamano tanti amici, uscito proprio in questi giorni per le edizioni Paoline conclude la trilogia sulla Trinità scritta in questi anni dal sacerdote. Il testo – racconta  l’autore – nasce da una serie di domande: che immagino ci siamo fatti di Dio e in particolare di Dio Padre. Secondo un triste sondaggio, i cristiani, hanno un’immagine piuttosto vaga di Dio Padre… spesso confusa e astratta! Eppure il Dio di Gesù ha un volto ben preciso: il volto della Trinità! l nostro Dio non è un Dio qualunque: è Padre, Figlio e Spirito Santo! Per questo il nostro rapporto è di figlio del Padre, fratello di Gesù e amico dello Spirito Santo.

Tuttavia – continua, presentando il libro –  il nostro rapporto con il Padre risulta falsato, mentre il suo volto è sfigurato, deturpato, deformato… per almeno tre motivi:

1) Spesso le nostre catechesi e predicazione presentano un Dio Padre troppo rigido e severo, sempre pronto a giudicare (nella Bibbia il giudizio è sempre di salvezza, per noi è sempre di condanna!) e a castigare (nella Bibbia non è Dio che castiga, ma il peccato che si ritorce contro chi lo commette!)

2) Le esperienze della paternità umana influiscono positivamente o negativamente: aver avuto un padre troppo severo o troppo leggero influisce negativamente sulla visione di Dio Padre: su Dio Padre trasferiamo le nostre esperienze negative di paternità umana.

3) La nostra società sta lentamente eliminando il padre: è una società senza padre! (si sta persino tentando di eliminare il termine padre per sostituirlo con quello di genitore di tipo 1 o di tipo 2). La parola padre dà fastidio alla nuova visione della “famiglia” che si vuole proporre (persino la festa del papà risulta discriminatoria… sopravvive solo per il tornaconto economico!)

L’ABBRACCIO CHE GUARISCE è un testo di ricerca del volto del Padre… Quel volto deturpato, sfigurato, imbruttito dalle false immagini che ci siamo fatti di Dio Padre per motivi psicologici: esperienze traumatiche di paternità della prima infanzia e fino all’adolescenza; o per motivi spirituali: predicazioni e catechesi eccessivamente concentrati sul giudizio personale e universale. La ricerca parte dall’Antico Testamento per riscoprire il vero volto del Padre… Padre del popolo d’Israele. Padre trascendente, autorevole, amorevole e tenero. Non solo… il Padre si rivela anche come madre, sposo, misericordia… (1 capitolo). Nel Nuovo Testamento, il Padre si rivela nel dono del Figlio, nelle sue parole e azioni… Il Figlio lo rende presente con la sua stessa vita, mentre il Padre si rende solidale con il Figlio crocifisso. In Lui, morto e risorto diventiamo figli nel Figlio (2 capitolo). Dopo aver ricercato il volto del Padre nell’Antico e Nuovo Testamento ci si lascia andare nei racconti di Gesù, soprattutto nella parabola del Padre misericordioso, per sperimentare l’abbraccio che libera, guarisce e salva… (3 capitolo). A questo punto nasce il desiderio di parlarci, di rivolgerci al Padre con la fiducia e la confidenza dei figli nel Figlio. La preghiera del Padre Nostro diviene così la preghiera modello, meditata, pregata, fatta propria (4 capitolo). La preghiera continua, nella vita quotidiana, con una proposta di preghiera trinitaria: al Padre, per il Figlio, nello Spirito Santo (5 capitolo). La ricerca si conclude con una riflessione su Maria e il Padre a partire dall’esperienza del Magnificat, per scoprire Maria figlia e sposa del Padre (6 capitolo).

Il testo si presenta con un linguaggio semplice e accessibile a tutti, pur trattando temi teologici e psicologici di alto livello. In alcuni capitoli, il lettore, può sperimentare persino un certo coinvolgimento e sentirsi realmente abbracciato dal Padre!

13 giugno 2018