La Messa per i defunti tra offerte e preghiera: don Vanzi spiega le parole del Papa

Da alcune settimane, Papa Francesco, nella circostanza delle udienze generali del mercoledì, sta tenendo un ciclo di catechesi sulla Santa Messa. Lo scorso mercoledì, il Pontefice, spiegando il significato della Liturgia eucaristica, ha ricordato che essa è una preghiera di supplica “presentata a Dio per tutti i membri della Chiesa, vivi e defunti, in attesa della beata speranza di condividere l’eredità eterna del cielo, con la Vergine Maria (cfr CCC, 1369-1371). Nessuno e niente è dimenticato nella Preghiera eucaristica, ma ogni cosa è ricondotta a Dio, come ricorda la dossologia che la conclude. Nessuno è dimenticato. E se io ho qualche persona, parenti, amici, che sono nel bisogno o sono passati da questo mondo all’altro, posso nominarli in quel momento, interiormente e in silenzio o fare scrivere che il nome sia detto” (udienza del mercoledì 7 marzo). Poiché nella preghiera eucaristica si chiede a Dio Padre, per mezzo del Figlio Gesù Cristo, di raccogliere tutti i suoi figli, i fedeli possono unire le loro suppliche, le loro preghiere, a quella del sacerdote, anche con la richiesta del ricordo dei fedeli vivi e defunti.

Quando i fedeli si presentano in sacrestia, al termine della Messa, alcuni chiedono: “quanto si deve pagare?”. Papa Francesco, nella catechesi, ha voluto chiarire che nella Chiesa non ci sono tariffe per i sacramenti, bensì è uso, caso mai, fare offerte. Il motivo è profondamente teologico, come ricorda il Papa: “La Messa è il sacrificio di Cristo, che è gratuito”.  E’ stato Cristo ad offrirsi sulla croce per amore del suo Popolo. L’Apostolo Paolo ricorda alla comunità cristiana dei Corinzi il valore del sacrificio di Cristo: “Siete stati comprati a caro prezzo” (1 cor 7, 23). Papa Francesco, nella sua catechesi, ha quindi chiarito che non possono essere imposte tariffe per la celebrazione dei sacramenti, ma i fedeli possono lasciare un’offerta come contributo alle opere della Chiesa. Allo stesso tempo, tuttavia, il Pontefice ha esortato i fedeli a cambiare certi modi di concepire la Messa dedicata ai propri defunti. Spesso i fedeli la ritengono la loro Messa, proprio perché è stata “pagata”. Quella del Pontefice è stata una catechesi dove è stato rilanciato il messaggio della gratuità evangelica e della partecipazione dei fedeli alle necessità della Chiesa.

don Alberto Vanzi

13 marzo 2018