La comunità salesiana: bilanci e propositi

parrocchia sacro cuore salesiani (48)

parrocchia sacro cuore salesiani (48)La parrocchia salesiana del Sacro Cuore ha reso noto ai propri fedeli il bilancio delle attività svolte nel corso del 2017. Le uscite, comprendenti il pagamento delle utenze della chiesa, gli interventi di manutenzione, l’acquisto del materiale liturgico e le spese di segreteria e cancelleria sono ammontate ad euro 70.032. La spesa per i sette sacerdoti della comunità sono state complessivamente di soli 17.640 euro. Le entrate sono consistite dai contributi elargiti dagli enti di beneficenza, dalle donazioni, dalle offerte per i sacramenti e i servizi, per un totale di 59.603 euro. Mentre dalle offerte ottenute dalle questue durante le messe sono stati incamerati 36.176 euro.

A questo bilancio effettivo bisogna aggiungere “il bilancio di solidarietà” ripartito su tre progetti. Il Progetto A “Assistenza alle famiglie in difficoltà” trova il punto di forza nel Centro di Ascolto che assiste circa 100 famiglie con il pagamento delle bollette e con l’acquisto di bombole di gas per un totale di 2.632 euro, sono stati elargiti anche alimenti di vario genere e tipo per 2130 chili e per un valore di 5.141 euro. Il Progetto B “Adotta una famiglia” è iniziato nel 2012, riguarda sei famiglie che vengono assistite in tutte le loro necessità (buoni spesa, bollette, materiale scolastico, vestiario) per un totale di 9.220 euro. Il Progetto C “Riqualificazione degli ambienti di accoglienza” ha visto una spesa complessiva di 11.300 euro. Questi progetti non rientrano quindi nel bilancio parrocchiale e le spese sono state sostenute grazie a: donazioni di persone di fuori parrocchia, da Associazioni private, dalla raccolta degli alimenti durante le Messe domenicali, dall’autotassazione di 30 famiglie attraverso l’esborso di una quota mensile, dal contributo della Fondazione Livorno.

Il parroco, don Felice Terriaca, attraverso il bollettino settimanale “Vita della Comunità” ha anche reso noto che dall’ottobre 2017 “abbiamo aperto in parrocchia un luogo d’incontro per le famiglie che soffrono di difficoltà diverse, non legate a necessità economiche e alimentari”. Qualche mese fa è arrivata al Centro per la famiglia, una giovane, sola, senza lavoro, con un passato fatto di soprusi e violenze che cercava una sistemazione adeguata per lei e per il figlio che stava per nascere. “L’abbiamo ascoltata, sostenuta, accompagnata e, grazie anche all’aiuto della Caritas diocesana, le abbiamo trovato una sistemazione decorosa anche se temporanea. A giugno ha partorito un bambino sano e bellissimo”. Don Felice ricorda che “c’è necessità di persone disponibili a offrire un po’ del loro tempo per rispondere alle diverse situazioni che di volta in volta si presentano al Centro”. Il 2 luglio si sono riuniti in assemblea i tre gruppi di riflessione che hanno proposto tre possibili obiettivi di cammino pastorale: 1) Una comunità presente sul territorio: come fare per riavvicinare il territorio alla comunità cristiana: suggerimenti, proposte. 2) Una comunità segno d’amore: come crescere nell’amore fraterno per divenire una comunità famiglia, fatta di famiglie: suggerimenti, proposte. 3) Una comunità accogliente: se accogliente, vuol dire fare spazio a chi entra, farlo sentire parte: quali iniziative, suggerimenti e proposte. Le proposte saranno definite con il coinvolgimento di tutti, a settembre, durante l’Assemblea della Comunità.

Gianni Giovangiacomo

10 luglio 2018