Incontrare il Papa…un sogno possibile! Parola di Valerio Chiesa

Valerio Chiesa
Valerio Chiesa
Valerio Chiesa

Il desiderio nascosto che ci aveva confidato lo scorso agosto (leggi intervista pastificio chiesa), quel sogno che sembrava irraggiungibile, si è avverato: Valerio Chiesa (titolare del Pastificio Chiesa) ha incontrato il Santo Padre.
Lo scorso 9 settembre, durante un’udienza lo ha conosciuto e ci ha parlato.
«“Ma tu sei Valerio”, ci racconta, aveva già capito chi ero senza che nessuno glielo suggerisse. Si ricordava della mia storia, del mio incidente alla mano, che mi ha tenuto stretta accarezzandola tutto il tempo».
A quasi quattro mesi da quell’incontro, forse solo ora Valerio si rende conto della grazia ricevuta nell’incontrare Papa Francesco.
Era uno degli ospiti d’onore, durante l’udienza, a fianco del Santo Padre, in mezzo a persone con cariche importanti: sindaci, prefetti «io ero lì in mezzo a loro e ho atteso il mio turno aspettando il  suo saluto».
«Abbiamo parlato per dieci minuti, ci dice Valerio ancora emozionato, senza che a lui interessasse la “tabella di marcia” alla quale era costretto; da subito mi è venuto di dargli del “tu” come avevo fatto quando gli ho scritto la lettera. Si ricordava di tutto e di tutti, dei miei genitori, che erano con me e che ha salutato; mi sono emozionato nel vedere mio padre, non credente, piangere».
«Ha voluto sapere, continua a raccontarci Valerio, come avevo confezionato i “Saturno di Francesco”, ovvero i girasoli all’astice che gli ho portato in dono, seguendomi attentamente nella descrizione e facendomi anche delle domande tecniche».
È stata un’esperienza che senza alcun dubbio rimarrà impressa nel suo cuore e nella sua mente per tutta la vita: «ho capito solo dopo, mentre eravamo in un bar, che cosa mi era accaduto: avevo incontrato il Papa, e lì sono crollato a piangere».
«Mai nella mia vita ho incrociato uno sguardo così intenso, bello, sincero. Francesco (come piace a Valerio chiamare il Santo Padre) ha un carisma immenso, con le sue parole e le sue carezze sulla mia mano mi ha svuotato e allo stesso tempo riempito di energia nuova».
Sentendolo raccontare questa magica esperienza, un po’ di “sana invidia” nasce; ancora una volta siamo di fronte ad un uomo in mezzo agli uomini, un pastore che cerca di conoscere tutte le sue pecore, con la premura e la pazienza di un padre.
La storia di Valerio, ci insegna a sognare in grande, ci insegna a credere in ciò che facciamo ogni giorno ma soprattutto a non perdere mai la speranza.
Chissà se Valerio continuerà ancora a sognare….noi possiamo solo che imparare a farlo!

Martina Bongini