Il “coraggio” di avere una famiglia

«Avere un figlio oggi è diventato paradossalmente un atto di coraggio. Le famiglie numerose, stanno scomparendo perché lo Stato, invece di agevolarle, le penalizza». Da sempre impegnata per la difesa della vita e della famiglia, sposata e madre di tre figli, Olimpia Tarzia è la responsabile nazionale del Dipartimento famiglia di Forza Italia. A suo parere, occorrono «interventi urgenti» per garantire una «efficace tutela sociale della maternità».

Ma qual è l’approccio giusto per realizzare un vero welfare a misura di famiglia? «In Italia, solo l’1% del Pil viene investito nelle politiche familiari, a fronte di una media Ue del 4%. Si deve uscire da una logica di welfare di tipo risarcitorio, che miri solo a migliorare le condizioni di vita delle famiglie più bisognose». E allora, qual è la sua ricetta? «È fatta di interventi che puntino allo sviluppo delle capacità di iniziativa sociale, economica e culturale delle famiglie », anziché fare del «mero assistenzialismo ».

A cosa pensa? «A una riforma fiscale improntata sul favor familiae,che utilizzi uno strumento come il Fattore Famiglia», tenendo conto del numero dei componenti del nucleo. Ancora, secondo l’esponente azzurra, servono «norme per le madri lavoratrici, che limino le disparità di trattamento economico rispetto agli uomini e consentano di conciliare tempi di cura e tempi di lavoro».

E le misure una tantum, come il bonus bebé? «Possono fare poco per aiutare le famiglie in difficoltà e sostenere la natalità». Rispetto al Patto sulla natalità, lanciato dal Forum delle Famiglie, Tarzia ritiene che «vada preso molto seriamente da tutti i partiti. Forza Italia lo ha già fatto: nel programma della coalizione del centrodestra alle prossime elezioni politiche, ci sarà un imponente piano di sostegno alla natalità». Con quali modalità? «Verranno delineate nelle prossime settimane. In termini pratici, oltre alla riforma fiscale di cui dicevo, ci sono molte possibilità. Si possono prevedere detrazioni fiscali per costi asili nido, abbattimento Iva per pannolini e vestiti prima infanzia; sussidi per l’acquisto di latte artificiale, ove necessario; possibilità di detrarre la spesa dei libri di testo per la scuola dell’obbligo; deducibilità delle spese per i trasporti pubblici in età scolare». Ciò perché, conclude Tarzia, «il rilancio dell’economia del Paese passa necessariamente dal sostegno alla famiglia e alla natalità». ( V.R.S.)

Alcuni dati
473.438
NATI IN ITALIA NEL 2016 (TOTALE ABITANTI: 60 MILIONI E 598MILA.
SALDO NATURALE DELLA POPOLAZIONE: –141.823)

785.745
NATI IN FRANCIA NEL 2016 (TOTALE ABITANTI: 66 MILIONI E 759MILA.
SALDO NATURALE DELLA POPOLAZIONE: +198.609)

Invertire la denatalità è possibile, occorre volontà politica. Ora è il momento.

da Avvenire

11 Gennaio 2018