Il centro di don Biancalani verso la chiusura. Si raccolgono i fondi per la messa a norma

Nessuna proroga, nessuna possibilità di disporre del tempo necessario per eseguire i lavori di adeguamento e messa in sicurezza: il Comune di Pistoia ha notificato al parroco di Vicofaro, don Massimo Biancalani, “l’amico dei migranti”, un’ordinanza per la cessazione dell’attività d accoglienza nei locali della canonica.

Il provvedimento è scattato dopo controlli effettuati in più volte nelle scorse settimane da Questura, Asl, vigili urbani e vigili del fuoco, che hanno mostrato l’inidoneità della struttura, un ex convento del ‘700, a ospitare così tante persone. Risultano inadeguati in particolare cucina e caldaia ma ci sarebbero pure problemi di sicurezza antincendio.

Dopo un primo trasferimento di 12 ospiti del Centro di accoglienza straordinaria (Cas) a Rimini, tutti gli altri che restano, una settantina non ricompresi nei percorsi ufficiali dell’accoglienza più alcuni senzatetto italiani, da questa sera si sposteranno in chiesa. “La chiesa è grande e dispone di un matroneo molto capiente nel quale potranno trovare posto, senza disturbare le persone che vengono in chiesa”, ha detto don Biancalani. “Sono molto contrariato – ha aggiunto il parroco – perché credo che si potesse trovare una mediazione. Decideremo quale strada intraprendere, certamente ci opporremo ricorrendo al Tar contro il provvedimento e inizieremo un digiuno di protesta contro questo provvedimento”.

La Diocesi, che alla fine di agosto aveva preso nota della inadeguatezza della struttura – «Al momento è non è idonea: ci sono criticità, anche gravi, persino pericolose, la situazione non può essere sottovalutata» – e si era attivata attraverso la Caritas per cercare di affrontare l’emergenza, “individuando strutture adeguate per quanti, fuori dai programmi ufficiali di accoglienza, trovano alloggio nella parrocchia di S. Maria Maggiore”. Il vescovo Tardelli ha comunque “già dato disposizioni perché d’ora innanzi da parte della Curia diocesana, si metta in atto una più attenta vigilanza su ciò che avviene negli ambienti appartenenti alla chiesa e tutto si svolga nella correttezza e trasparenza da tutti i punti di vista”.

Intanto i parrocchiani e gli amici di don Biancalani stanno raccogliendo fondi per i lavori di messa a norma, raggiungendo al 10 settembre la quota di 16.500 euro.

12 settembre 2018