Elezioni: la Toscana che cambia

di Giancamillo Palmerini
I dati elettorali, a partire da quelli di questi ultimi giorni, ci dicono che anche la “rossa” Toscana sta cambiando colore. Dopo Arezzo e Grosseto che hanno scelto un sindaco di centro destra e la Livorno del Teatro San Marco che si è affidata ai 5 stelle, anche a Pisa si ipotizza un cambio “storico” della guardia.

Sono, insomma, lontani i tempi in cui un giovane Massimo D’Alema appena eletto consigliere comunale del pci pisano fu caldamente invitato dal Partito, che si premurò di organizzare il tutto in un fantastico circolo Arci della zona, a sposarsi con la fidanzata.

Oggi le cose sono decisamente molto cambiate. Il candidato della coalizione di centrosinistra (come la giunta uscente) Andrea Serfogli (32,26%) e quello del centrodestra a trazione leghista Michele Conti (arrivato primo con il 33,36%) si sfideranno tra due settimane al ballottaggio.

Colpisce, in particolare, come la Lega nelle precedenti elezioni amministrative avesse ottenuto appena lo 0,35%, mentre oggi raggiunge il 25% con un balzo in avanti di 7 punti in soli 3 mesi rispetto alle politiche.

Allo stesso tempo crolla, rispetto a 5 anni fa, il Partito Democratico passato dal 38,7% delle comunali del 2013 ad un modesto 23,6%.

Insieme al partito della sinistra, e “fu” dei lavoratori, le amministrative del 2018 danno un duro colpo (l’ennesimo) ad un modello sociale e di servizi alle persone nato, ormai tanti anni fa, dall’incontro tra la via italiana al comunismo e il cattolicesimo di sinistra.

La nuova classe dirigente sarà, quindi, chiamata, in caso di vittoria, non solo a governare la città ma anche ad immaginare ed implementare un nuovo modello di welfare territoriale adeguato ai tempi che siamo chiamati a vivere ed in grado di rispondere ai nuovi bisogni emergenti a Pisa, ed in prospettiva, in tutta la Toscana.

Questi processi, tuttavia, è da auspicarsi non vengano compiuti, come già accaduto altrove, nel chiuso delle stanze del Comune ma dialogando, e confrontandosi, con i cittadini e con il terzo settore in tutte le sue diverse articolazioni.

12 giugno 2018