Educare con Edith Stein. Il libro del prof. Mirenda

Nel  libro recentemente dato alla stampa, abbiamo scritto a proposito della vocazione educativa di Santa Benedetta Teresa della Croce, al secolo Edith Stein. L’illustre pedagoga e filosofa tratta il problema educativo con spiccato rigore scientifico-teologico. Si rivolge alla persona, uomo-donna, composta di  corpo, anima e spirito, che  necessita di  educarsi ed essere educata, scoprendo  se stessa, la natura  e  la dignità regale che  le viene dal Creatore.

Educare la persona nella sua totalità perché  scopra  la  sua coscienza, l’essenza del suo intimo, il suo essere nel mondo, la sua missione, volti ad acquisire la Verità, che è una; le tante sono il mal frutto di un relativismo oscurante.

Il riferimento al metafisico, per lei cattolica, è profondamente sentito e costituisce un momento fondante la sua speculazione educatrice e filosofica. L’iter educativo della Stein ha inizio con la sua attività di docente in una scuola  superiore femminile per continuare con molte conferenze espresse nel suo paese.

Il suo  pensiero, solo in parte, ci è stato tramandato grazie alle pubblicazioni, dalle quali abbiamo, anche noi, tratto stimolo di apprendimento e poi di timida diffusione. L’educare implica anzitutto relazione tra soggetti: come  soggetto e famiglia, soggetto e ambiente, soggetto e società, soggetto e istituzioni. Nell’educare vi sono differenze significative tra maschio e femmina. Di questa particolarità la Stein  si fa acuta interprete. Propone lo studio empatico del soggetto da educare, volto ad acquisire il primo importante dato educativo, cioè il sentirsi e il sentire dell’Io proprio e dell’altro. L’educatore non può non possedere e coltivare questo valore. E’ giocoforza poi che l’educando debba conoscere la propria verità ontologica.

Da  cultore della Fenomenologia pone questa branca  filosofica al servizio del processo educativo, sposando  il concetto della necessità della conversione del fenomeno al fondamento.  Sono i fenomeni che ci schiudono la verità costituendo elementi essenziali nello educarsi e nel formarsi. Al centro di tutto, l’uomo, con le sue ansie, i desideri umani, con spirito, anima, sempre e comunque. E’ questa l’antropologia ontologica con  chiaro riferimento teologico, l’antropologia adeguata della quale ci dirà poi Giovanni Paolo II. Perché tra docente e discente la figura che non si vede e che si percepisce con l’occhio della fede, vi è un grande suggeritore, lo Spirito Santo. Conoscere, coltivare, adottare  il rapporto tra  l’uomo e Dio è il fondamento del processo educativo. Ci piace far menzione delle parole della Stein in taluni passaggi del suo educare.

Educare è sforzarsi di far vibrare le fibre profonde dei suoi discepoli;offrire loro guida ed aiuto. Ma la sua opera formativa  resta sempre mediata, perché ogni educazione è auto-educazione;ogni educazione è auto- formazione. …Il mezzo educativo,  poi più efficace non è l’istruzione, ma l’esempio vivente; senza di esso tutte le parole sono inutili. Tanta parte del suo pensiero è rivolto alla educazione delle fanciulle che deve esprimere ed affermare  le caratteristiche proprie dell’essere femminile. Alla donna poi dedica molto, alla sua femminilità che è amore pronta al servizio, nella quale si scorge una immagine che è propria della divinità.

Nella stessa vede  tutte le prerogative  volte a svolgere ogni professione, anche  se i suoi compiti specifici debbono incentrarsi sulla famiglia, sulla educazione dei figli, sui suoi doveri di sposa e di aiuto all’uomo compagno di vita. Non manca di dire quanta  possibilità vi è nella donna  di svolgere funzioni volte a  correggere aspetti aberranti della vita sociale e politica. Quasi che l’uomo non ne fosse capace!

Dalle note biografiche riportate ci piace riportare che Edith è stata oltre che docente, pedagogista, filosofa, sopratutto mistica e martire della fede. Senza peraltro trascurare il patriottismo molto sentito per il suo popolo, anche per  il quale si immola, auspicando la pace sociale, la pace nel mondo intero, condannando l’errore della persecuzione contro gli ebrei che ha sempre amato anche dopo avere abbracciato la religione cattolica. Edith Stein, Santa Benedetta Teresa della Croce un gigante del Cristianesimo! A ragione, elevata da Papa Giovanni Paolo II a Co-Patrona dell’Europa.

Paolo Mirenda

Livorno 12 Gennaio 2018

Il libro dedicato ai Seminaristi del Seminario vescovile della diocesi di Livorno è reperibile, con libera offerta pro-Seminario  presso la Presidenza del Serra club di Livorno Sig.Dr. Giacomo Sargenti via del Bosco (già  residenza Suore Calasanziane)