Dopo il terremoto e le altre calamità naturali: i progetti sostenuti dalla CEI

A seguito del terremoto che ha colpito ripetutamente il centro Italia nel 2016 e degli eventi calamitosi che hanno provocato vittime e distruzione nella diocesi di di Pescara-Penne, tra le quali la tragedia dell’hotel Rigopiano, la Caritas Italiana si è prontamente attivata strutturando un articolato piano di intervento in base alle caratteristiche dei territori colpiti; interventi che sono stati realizzati attraverso le Caritas locali, potenziando i Centri di Ascolto nei luoghi di vita delle popolazioni colpite, stipulando ove possibile sinergie e connessioni con altri uffici e realtà diocesane (Pastorale Giovanile, Progetto Policoro…).

Gli interventi ed i progetti

Data la tipologia di popolazione interessata e degli eventi che si sono susseguiti, Caritas Italiana ha identificato una strategia di intervento capace di: – gestire in modo unitario le risorse disponibili, non solo per la necessità di ottemperare alla normativa ecclesiastica (IMA, 32) e civile vigente, ma per rendere possibile una progettazione degli interventi commisurata alle risorse complessivamente disponibili, unitaria e, di conseguenza, equa rispetto ai bisogni; – garantire – soprattutto per la fase emergenziale acuta – il sostegno a tutte le diocesi maggiormente coinvolte, attraverso l’immediata messa a disposizione del milione di euro prontamente messo a disposizione dalla CEI; – dare priorità di intervento (e risorse) alle diocesi che hanno subito il maggior numero di vittime (Rieti ed Ascoli Piceno), di danni e di sfollati, anche in considerazione della collocazione della colletta nazionale rispetto al susseguirsi degli eventi; – garantire a tutte le diocesi la possibilità di realizzare alcuni interventi strutturali per dotare nuovamente le comunità maggiormente colpite di strutture comunitarie (“Centri di Comunità”) per consentire la ripresa delle attività sociali, aggregative, liturgiche (la prima struttura è stata inaugurato ad Amatrice nel novembre 2016, a meno di cento giorni dal sisma); – riservare una parte significativa delle risorse per una adeguata progettazione socioeconomica destinata alle persone fragili (anziani, ammalati, bambini, persone sole), alle famiglie ed alle realtà economiche, capace – anche attraverso la creazione di alcune “opere segno” – di rigenerare la speranza per un futuro in quei territori. Sia le Caritas diocesane colpite che le numerose Delegazioni regionali caritas giunte a supporto hanno fin dai primi giorni garantito azioni di ascolto con particolare attenzione alle fasce più deboli, accompagnamento religioso, accanto a interventi diretti con risposte ai bisogni primari, contributi al reddito, fornitura diretta di beni (generi alimentari, casalinghi, piccoli arredi…). In alcuni casi, si è anche provveduto a mettere a disposizione di situazioni familiari particolarmente fragili soluzioni abitative provvisorie (roulotte, camper e container ad uso abitativo).

Rendiconto
In seguito alla Colletta Nazionale tenutasi il 18 ottobre 2016 (in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale), sono giunte in Caritas Italiana offerte per complessivi 27.286.114 euro (dato aggiornato al 15/11/2017), così sommariamente ripartite: dalle diocesi italiane: 15.766.255 euro (58%) da altri offerenti: 10.519.859 euro (38%) da CEI (8xmille): 1.000.000 euro (4%) Per quanto riguarda gli eventi emergenziali del gennaio 2017, la CEI ha garantito un contributo aggiuntivo di 1.300.000 euro per finanziare specifiche progettualità presentate dalle tre diocesi abruzzesi coinvolte (L’Aquila, Teramo-Atri, Pescara-Penne).
In base alla disponibilità economica attuale, le risorse sono state così destinate: A) EMERGENZA e PRIMO AIUTO erogato: 1.000.000 €

B) INTERVENTI STRUTTURALI / CENTRI DI COMUNITÀ erogato: 11.235.000 € per progetti in corso di definizione : 4.500.000 €

C) PROGETTI SOCIALI e di SVILUPPO ECONOMICO erogato: 1.305.000 € per progetti in corso di definizione : 5.500.000 €

Ecco la tabella degli interventi

9 gennaio 2018