Democrazia, partecipazione e … Ospedale. Da “uno vale uno” a “vale solo uno”

di Nicola Sangiacomo
Nel fare gli auguri alla città il sindaco Nogarin ha rilasciato una dichiarazione quantomeno preoccupante. “La questione dell’Ospedale deve essere trattata non in Vescovado, ma nelle sedi idonee”; su questa frase del sindaco Nogarin mi sembra interessante fare alcune considerazioni.

La prima riguarda il principio che sembra affermare il primo cittadino livornese: delle questioni essenziali per la città  non si parla con i cittadini, ma solo nelle stanze del potere. Un’affermazione inedita per un esponente di punta del movimento politico emerso con l’idea forte di puntare a una democrazia diretta, dove i politici sono solo portavoce dei cittadini. Sembra di passare dal noto slogan “uno vale uno” a quello molto diverso nella sostanza “vale solo uno”.

Pensare che non sia opportuno parlare in un dibattito pubblico di una questione che riguarda tutti i cittadini come l’Ospedale della città sembra davvero poco coerente con i principi democratici che ispirano le nostre istituzioni, per non parlare di quelli partecipativi su cui è nato il Movimento politico di fa parte il Sindaco.

assessore Stefania Saccardi

La seconda considerazione è di merito. Proprio dal dibattito pubblico promosso dal vescovo Giusti è emerso che le due istituzioni competenti a trattare e a decidere sullla questione Ospedale non affrontano il tema da almeno un anno, da quando cioè l’assessore regionale Saccardi aveva avanzato pubblicamente una proposta. Questo significa che, nelle sedi idonee, la questione Ospedale non solo non è stata decisa, come auspicano i cittadini, ma non è stata neppure affrontata da tempo. Tutto questo mentre autorevoli operatori del settore, anche in occasione del recente convegno svolto in Vescovado, hanno evidenziato come la struttura del presidio sanitario livornese sia ormai in condizioni critiche e renda davvero difficile il lavoro dei tanti professionisti che ogni giorno si dedicano alla cura della salute dei livornesi. Non solo non ne hanno parlato da tempo, ma non sembra neppure abbiano intenzione di farlo in futuro come è emerso chiaramente nella stessa occasione, quando il direttore del Tirreno Vicinanza ha più volte sollecitato gli assessori competenti a concordare un prossimo incontro. Senza ottenere purtroppo alcun risultato, neppure una vaga promessa.

Ma, al di là del caso specifico, mi sembra importante ribadire che nelle questioni che riguardano tutti i cittadini è giusto allargare il più possibile la partecipazione; da chi ha la competenza e la responsabilità di decidere i cittadini si aspettano ascolto, analisi e, soprattutto, soluzioni concrete. Per le facili battute e le critiche personali ci sono altre sedi idonee.

23 dicembre 2017