“Chi ha sete venga a me e beva”. Missione Popolare a Collinaia

Si è conclusa la Missione Popolare voluta dalla Caritas in collaborazione con i Missionari Vincenziani, la Diocesi e la Comunità Pastorale “Tre Arcangeli”, in occasione della riconsegna dei locali restaurati a seguito dell’Alluvione di un anno fa.

Obiettivo primario della Missione era raggiungere tutti gli abitanti di Collinaia per cercare di creare comunità attorno alla Chiesa di Nostra Signore di Lourdes, l’intuizione avuta dalla Caritas era proprio quella di riconsegnare non solo dei muri e degli spazi rimessi a nuovo, ma anche una comunità che vive, spera e genera alla fede.

I missionari, in collaborazione con le Figlie della Carità, le suore Venerini e i diaconi permanenti, hanno visitato casa per casa tutto il quartiere e, oltre a portare un saluto di speranza, hanno invitato gli abitanti di Collinaia a partecipare alle numerose iniziative della Missione, distribuite nell’arco delle tre settimane, dal 9 al 30 settembre.

Sono stati giorni di grazia che speriamo abbiano contribuito a rendere più vicina la Chiesa alla gente, e viceversa, con la presenza costante dei missionari, le porte aperte della Chiesa tutto il giorno, le visite agli ammalati e agli anziani, i centri di Ascolto del Vangelo nelle case, gli incontri per i ragazzi, i giovani, i momenti celebrativi forti, e con un’attenzione particolare per le famiglie maggiormente colpite dall’alluvione.

Proprio loro, i sopravvissuti, sono oggi un segno di speranza per tutta la comunità perché, come è stato ricordato nell’omelia di fine missione, la logica del Vangelo c’insegna che dopo la morte c’è la Risurrezione, e tutti insieme siamo chiamati a riconoscerne i segni, a partire proprio dall’esperienza appena vissuta, che deve essere l’inizio di qualcosa di bello.

Speriamo che la Missione sia stato solo il primo mattone per la costruzione di una chiesa fatta di persone, di storie, di speranza, per Collinaia e per tutta la Comunità Pastorale. Da parte dei missionari vincenziani c’è il desiderio di mantenere viva la relazione con la comunità, in accordo con il parroco, ci saranno quindi altre occasioni d’incontro per dare seguito all’esperienza della Missione.

Un grazie particolare a don Raffaello e ai sacerdoti della Comunità Pastorale, per aver creduto e partecipato con entusiasmo alla Missione, assistendo e sostenendo i missionari fin dal primo giorno.

P Francesco Gusmeroli cm
foto di Miriam Campolmi

9 ottobre 2018